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    IL  GIRASOLE

     

     

     

       

     

           

     

      

    NOME SCIENTIFICO: Helianthus annuus

    Nome inglese: Sunflower seed Pianta

    Famiglia: Asteraceae (Compositae)

     

    NOMI LOCALI E DIALETTALI:  

    Girasù (Dialetto di Quargnento)

    Virassol, Tournasol gross (Piemonte),

    Giasu, Zirasoi (Liguria),

    Girasol (Lombardia),

    Mirasul, Zirasol (Emilia),

    Fiore di S.Marco, Echizia, Corona reale (Toscana),

    Girasuli (Sicilia).

     

    Origine

    Il girasole è l'unica pianta originaria del Nordamerica e del Perù ad aver raggiunto importanza mondiale per l'utilità dei suoi semi.
    Coltivato da tempo immemorabile dagli indigeni del sudovest degli stati Uniti, il girasole fu importato in Europa nel 1510 come pianta decorativa.
    Le prime grandi coltivazioni vennero fatte in Francia e in Baviera nel XVIII secolo, allo scopo di ottenere olio vegetale.

    Ora i maggiori produttori mondiali di semi di girasole sono l'Argentina, la Russia, l'Ucraina e gli Stati Uniti.

     

    NOME

    Il nome "girasole" deriva dal caratteristico movimento eliotropico che le piante di questa specie presentano durante la fase giovanile: esse possono ruotare mediante torsione del peduncolo, grazie ad un meccanismo ormonale di tipo auxinico, in modo da mantenere l'apice sempre rivolto verso il sole.

    All'alba le calatidi sono rivolte verso Est, poi iniziano a ruotare per trovarsi, al tramonto, rivolte verso Ovest; durante la notte il peduncolo si torce in senso opposto.

    Questa particolare caratteristica cessa prima che le calatidi giungano a maturazione, dopo di che le calatidi rimangono costantemente rivolte verso Nord - Nord Est. piegati verso terra sotto il peso dell'infiorescenza.

    Questa pianta è ad impollinazione entomofila, quindi la fecondazione è completamente incrociata (vista la proterandrìa, la fecondazione autogama sarebbe comunque impossibile).
    I maggiori impollinatori appartengono a varie specie dei generi Apis e Bombus.
    A fecondazione avvenuta lo stigma appassisce e si ritira; ciò avviene prima nei fiori periferici e scalarmente fino ai fiori centrali: per questo motivo è possibile trovare, su una stessa calatide, acheni esterni ben sviluppati accanto a fiori centrali in via di differenziazione. Non tutti i fiori però danno acheni, fenomeno che si manifesta più intensamente nella parte centrale.
     

           

     

     

    Notizie scientifiche      

    La pianta erbacea annuale  presenta una radice fibrosa e un fusto alto fino a 2,2 metri (specie coltivata in Italia) con interno spugnoso e leggero.

    Le foglie opposte in basso e alternate in alto, sono ovali o cuoriformi percorse da una o da tre nervature. Presentano un picciolo robusto. Il loro margine è seghettato. La superficie e il picciolo sono ruvidi per la presenza di robusti peli che si originano da un grosso tubercolo.

    I fiori sono riuniti in enormi capolini portati da robusti peduncoli ingrossati al di sotto del capolino, che è circondato da brattee di aspetto fogliaceo.

    I fiori , che possono essere più di mille in un solo capolino, sono di due tipi :

    quelli esterni hanno una grossa lingula oblungo-lanceolata e giallo-dorato,

    quelli interni sono piccoli e bruni; hanno tutti alla base una brattea acuminata.

    La fioritura è proterandra e centripeta: maturano, cioè, prima gli organi riproduttivi maschili (stami) rispetto ai femminili (stigmi), partendo dai fiori più esterni a quelli più interni. Al termine della fioritura i ligulati cadono.

    Il frutto è un achenio nerastro o grigio con striature più scure, di forma ovale e con la superficie vellutata. Alla sommità non ha il pappo ma solo due squamette che cadono precocemente.

    I girasoli sono strettamente imparentati con i topinambur, che appartengono al loro stesso genere.

     

         

     

     

    SEMINA

    Il girasole è una pianta annuale, a ciclo primaverile-estivo, varia in funzione della località: il girasole viene seminato verso metà marzo nel Sud Italia e dalla fine di marzo ad Aprile al Nord. Un impianto precoce, nelle aree del centro Sud, consente alla coltura di sfruttare la piovosità di fine inverno - inizio primavera, può permettere un incremento delle rese in semi. Semine troppo anticipate causano però problemi dovuti a ritorni di freddo; una semina troppo ritardata comporterebbe d'altra parte l'effetto negativo della carenza idrica estiva.

    Essendo originaria di ambienti a clima temperato, predilige temperature relativamente alte; le esigenze termiche sono maggiori nelle prime fasi di crescita e diminuiscono leggermente alla maturazione:

    per la germinazione sarebbe ottimale un'alternanza giornaliera di 12-23° C; nonostante ciò, il girasole è in grado di germinare anche a temperature più basse, intorno ai 4° C.

    Lo stadio di plantula è molto resistente alle basse temperature, anche inferiori allo zero (-3, -5° C).

    La densità è compresa tra 50.000 e 70.000 piante/ha; si possono impiegare seminatrici da mais (distanza tra le file di 60 cm) o da barbabietola (distanza tra le file di 45-50 cm). La distanza tra le file è normalmente compresa tra i 45 e i 75 cm. La quantità di seme necessaria varia da 5 a 7 Kg/ha

     

    CONCIMAZIONE:
    Il girasole trae notevoli benefici da un'adeguata concimazione organica, che migliora la struttura, la porosità e la capacità di ritenzione idrica del terreno e stimola l'attività dei microrganismi terricoli. Normalmente viene utilizzato il letame, da apportare al momento della lavorazione del terreno.
    Per quanto riguarda la concimazione minerale, al fine di ottenere una normale produzione di sostanza secca (8t/ha), equivalente a 3,5 t di seme, vengono apportati circa 80-100 Kg di P2O5 (fosforo), 80-120 Kg di N (azoto) e 50-150 Kg di K2O (potassio); (il potassio é l'elemento più richiesto da questa coltura).
    E' molto utile effettuare la concimazione fosfo-potassica durante la lavorazione del terreno, avendo cura di interrare i concimi. I concimi azotati vengono invece distribuiti al momento della semina, utilizzando urea, o suddividendo la dose in due parti da distribuire alla semina (60%) e in copertura (40%).
    Un altro elemento molto importante per questa coltura è senza dubbio il boro, di cui il girasole è molto esigente; la carenza di questo elemento provoca accartocciamento e decolorazione fogliare, nei casi più gravi le calatidi risultano malformate e talvolta cadono. La soglia di carenza da boro è di 0,5 ppm. Esso può essere aggiunto al terreno sia incorporato in altri concimi che distribuito liquido, anche mediante fertilizzazione fogliare.
     

       

     

           

    RACCOLTA:
    La raccolta viene fatta quando gli acheni, il cui contenuto in acqua è inferiore al 10%, si staccano facilmente dalla calatide; ciò avviene circa 15-20 giorni dopo la maturazione. La maturazione completa viene raggiunta quando la calatide e le foglie si presentano secche e gli steli sono di color bruno. In Italia il girasole viene raccolto dalla metà di agosto (nelle zone più calde) alla metà di settembre, utilizzando le mietitrebbiatrici da frumento adattate o con testata da mais dotata di spartitore per ogni fila;
    una volta si recidono, si appendono ad asciugare e si sgranano i semi.

     

            

     

     

    CONSERVAZIONE:

    Per conservare correttamente i semi di girasole occorre seguire le seguenti condizioni:

    Temperatura: < 14 °C.

    Umidità relativa: < 60%

     

    USO:

    Dai semi di girasole si ottiene un olio di pregevoli qualità nutritive, mentre con i residui della spremitura si ottengono alimenti per il bestiame. I semi crudi stessi vengono spesso mischiati ai mangimi per il pollame.

    I semi salati e tostati si consumano soprattutto in alcuni paesi dell'area mediterranea (Spagna e Portogallo in testa).
    Presenta solo acidi grassi insaturi : acido oleico 33-55 % , acido linoleico 55-60 %
    Il girasole contiene proteine vegetali, Calcio, Magnesio, Ferro e vitamina E
    .
    I suoi acidi grassi sono sostanze che il nostro organismo non sa produrre e, quindi, devono essere inseriti nella nostra dieta.
      

           

     

     

    USI TERAPEUTICI:

    Nella farmacologia ufficiale il girasole ha un'importanza non trascurabile: nei suoi fiori si trova un glucoside della quercitina e, inoltre, basi amminiche, sali di calcio dell'acido solanico, xantofilla. L'insieme di queste sostanze assicura una riconosciuta azione antitermica e diuretica, con efficacia anche per le terapie antimalariche.

    Servono infatti nella produzione delle prostaglandine, particolari ormoni che regolano la pressione, rafforzano il sistema immunitario e facilitano la produzione di HDL ovvero del colesterolo buono.
    Particolarmente indicato usare il suo olio, a crudo, per condire insalate o verdure

     

         

     

     

     

     

    VALORI NUTRIZIONALI MEDI PER 100 GRAMMI DI PRODOTTO:

    Calorie kcal 612

    Energia kJ 2539

    Grassi g 49,57 Proteine g 22,70

    Carboidrati g 18,76

     

    Minerali

    Vitamine

    Aminoacidi   (*) aminoacidi essenziali

    Calcio mg 116,000

    Ac. Ascorbico mg 1,4

    Triptofano * mg 348

    Ferro mg 6,770

    Tiamina mg 2,290

    Treonina * mg 928

    Magnesio mg 354,000

    Riboflavina mg 0,250

    Isoleucina * mg 1139

    Fosforo mg 705,000

    Niacina mg 4,500

    Leucina * mg 1659

    Potassio mg 689,000

    Ac. Pantotenico mg 6,745

    Lisina* mg 937

    Sodio mg 3,000

    Vitamina B6 mg 0,770

    Metionina * mg 494

    Zinco mg 5,060

    Folate µg 227

    Cistina mg 451

    Rame mg 1,752

    Vitamina B12 µg 0,00

    Fenilalanina * mg 1169

    Manganese mg 2,020

    Vitamina A IU 50

    Tirosina mg 666

    Selenio µg 59,500

    Vitamina A, RE µg 5

    Valina * mg 1315

     

    Vitamina E, aTe mg 50

    270 Arginina mg 2403

     

     

    Glicina mg 1461

     

     

    Istidina * mg 632

     

     

    Alanina mg 1117

     

     

    Ac. Aspartico mg 2446

     

     

    Ac. Glutammico mg 5579

     

     

    Prolina mg 1182

     

     

    Serina mg 1075

    Fonte: USDA

     

     

    Alcune opere Artistiche:

       

    casolare con girasoli - collezione privata              damiano messina girasoli di sicilia

        

    daniela barizza - girasoli con caseggiato              franco foscardi - girasoli

       

    gabriele fabris - campo di girasoli olio su tela        gabriele fabris - distesa di girasoli olio su tela

        

    Gianluigi Abbiati - Girasoli con fattoria            grazia calabro - girasole

        

    livio mozina - girasoli gatto e ape                        petreni italo - Grande campo di girasoli

     

        

    renee - campo di girasoli                 renee - girasoli nel temporale

         

    rita - girasoli e gatti                                                  vincent van gogh - i girasoli

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Webmaster - Luciano Cazzulo - 25/12/2005 - Aggiornamento 10/01/2016