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    TERMINI  DI  ACCERTAMENTO:

    Le regole per l'IVA

     

    Gli avvisi relativi alle rettifiche e agli accertamenti Iva devono essere notificati, ai sensi del citato articolo 57 del Dpr n. 633/72, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

    In caso di omessa presentazione della dichiarazione, l'avviso di accertamento dell'imposta può essere notificato fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.

    SEGUONO DELLE TABELLE PER UNA RAPIDA CONSULTAZIONE

     

    (Caselle con sfondo BIANCO = Termini Scaduti)

     

    TERMINI PER L'ACCERTAMENTO - IMPOSTE SUI REDDITI E IVA

    Periodo
    d'imposta

    Anno presentazione
    della dichiarazione

    Termine

    ORDINARIO accertamento
    sulla dichiarazione

    Termine accertamento
    (dichiarazione omessa)

    2007

    2008

    2012

    2013

    2008

    2009

    2013

    2014

    2009

    2010

    2014

    2015

    2010

    2011

    2015

    2016

    2011

    2012

    2016

    2017

    2012

    2013

    2017

    2018

     

     

     

     

    Le novità del decreto legge n. 223/2006


    L'articolo 37 del Dl 223, commi da 24 a 26, modifica, sia ai fini delle imposte sul reddito che ai fini Iva, la disciplina dei termini per l'attività di accertamento, incidendo, rispettivamente, sull'articolo 43 del Dpr 29 settembre 1973, n. 600, e sull'articolo 57 del Dpr 26 ottobre 1972, n. 633.
    Pertanto, i termini risultano raddoppiati "quando il contribuente abbia commesso una violazione che comporta obbligo di denuncia, ai sensi dell'art. 331 del codice di procedura penale, per uno dei reati previsti dal D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74. Si tratta, in particolare, delle ipotesi in cui i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio abbiano notizia di reato perseguibile d'ufficio nell'esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio, caso in cui detti soggetti sono tenuti a farne denuncia per iscritto" (circolare n. 28/E/2006).

     

    Ai sensi dell'articolo 43 del Dpr n. 600/1973, come modificato dal Dlgs 9/7/1997, n. 241, gli avvisi di accertamento, ai fini reddituali, devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione (disposizione così modificata dall'articolo 15 del Dlgs n. 241/97; in precedenza, la notifica poteva essere effettuata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo).

    Nei casi di omessa presentazione della dichiarazione o di presentazione di dichiarazione nulla, ai sensi delle disposizioni del titolo I del Dpr n. 600/1973, l'avviso di accertamento può essere notificato fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata (in precedenza, entro il 31 dicembre del sesto anno successivo).

    Relativamente all'Irap, nella fase transitoria (caratterizzata dall'assenza di legislazione regionale disciplinante l'imposta ai sensi dell'articolo 24 del Dlgs n. 446/97), vanno applicate le stesse norme valevoli per le imposte sui redditi. Di conseguenza, anche i termini dell'accertamento corrispondono a quelli dell'articolo 43 del Dpr n. 600/73.

    Gli avvisi relativi alle rettifiche e agli accertamenti Iva devono essere notificati, ai sensi del citato articolo 57 del Dpr n. 633/72, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.
    In caso di omessa presentazione della dichiarazione, l'avviso di accertamento dell'imposta può essere notificato fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.
    In pratica, adesso, a partire dall'annualità 1998, i termini ai fini delle imposte sui redditi sono stati ridotti di un anno, risultando equiparati a quelli Iva.
     

    Quando l'evasione è reato

    Naturalmente non tutti gli illeciti fiscali hanno la stessa gravità. Delle varie condotte tese a non pagare le tasse dovute - una task force del Governo ha identificato 19 profili di evasore - solo alcune sono considerate reati. La legge stabilisce quando un illecito è punibile con una sanzione amministrativa (ammenda) o penale (multa o carcere). E spesso la soglia è quantitativa: dipende cioè da quanto si evade. Un discorso a parte spetta poi all'elusione fiscale, la "zona grigia" in cui si usano le norme esistenti con il solo scopo di ridurre il carico fiscale.

    Restando al campo dell'evasione, vediamo le principali condotte che configurano un reato penale e le relative sanzioni (la norma di riferimento è il Dlgs 74 del 2000, modificato dal Dl 138 del 2011).

    Dichiarazione fraudolenta:
    Condotta: falsificazione delle dichiarazioni dei redditi o Iva inserendo elementi passivi fittizi (falsa fatturazione) o alterando le scritture contabili (per i soggetti obbligati). Il reato sussiste se:
    - l'imposta evasa è superiore a 30mila euro (prima era 77.468,53), e
    - i redditi non dichiarati superano il 5% del totale o comunque 1 milione di euro.
    Sanzione: reclusione da 1 anno e 6 mesi a 6 anni.

    Dichiarazione infedele:
    Condotta: dichiarazioni non veritiere al di fuori dei casi precedenti (senza un impianto fraudolento, ma comunque consapevolmente e volontariamente). Il reato sussiste se:
    - l'imposta evasa è superiore a 50mila euro (prima era di 103.291,38 euro), e
    - i redditi non dichiarati superano il 10% del totale o comunque i 2 milioni di euro.
    Sanzioni: reclusione da 1 a 3 anni.

    Dichiarazione omessa:
    Condotta: mancata presentazione delle dichiarazioni dei redditi o Iva entro 90 giorni dalla scadenza. Il reato sussiste se l'imposta evasa è superiore a 30mila euro (prima era 77.468,53).
    Sanzione: reclusione da 1 a 3 anni.

    Emissione di fatture false:
    • Condotta: emissione di fatture o ricevute per operazioni inesistenti al fine di consentire a terzi l'evasione dell'imposta sui redditi o dell'Iva, a prescindere dall'utilizzazione o meno dei documenti falsi da parte del soggetto ricevente e dall’importo (prima la soglia di punibilità era di 196 mila euro).
    Sanzioni: da 1 anno e 6 mesi a 6 anni.

    Occultamento o distruzione di documenti contabili:
    • Condotta: distruzione o occultamento di scritture contabili o altri documenti di cui è obbligatoria la conservazione per non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume d'affari.
    Sanzioni: reclusione da 6 mesi a 5 anni.

    Si va in carcere più facilmente

    Per tutti questi reati non si applica la sospensione condizionale della pena se l’imposta evasa supera:
    • il 30% del volume d’affari;
    • i 3 milioni di euro.

     

     TERMINI  DI  ACCERTAMENTO: DICHIARAZIONE DEI REDDITI ED IVA:

     

    (Caselle con sfondo BIANCO = Termini Scaduti)

     

    TERMINI PER L'ACCERTAMENTO - IMPOSTE SUI REDDITI E IVA

    Periodo
    d'imposta

    Anno presentazione
    della dichiarazione

    Termine
    ORDINARIO accertamento
    sulla dichiarazione

    Termine accertamento
    (dichiarazione omessa)

    Termine accertamento
    sulla dichiarazione
    (In presenza di reato)

    Termine accertamento
    (dichiarazione omessa)

    (In presenza di reato)

    2001

    2002

    2006

    2007

    2010

    2012

    2002

    2003

    2007

    2008

    2011

    2013

    2003

    2004

    2008

    2009

    2012

    2014

    2004

    2005

    2009

    2010

    2013

    2015

    2005

    2006

    2010

    2011

    2014

    2016

    2006

    2007

    2011

    2012

    2015

    2017

    2007

    2008

    2012

    2013

    2016

    2018

    2008

    2009

    2013

    2014

    2017

    2019

    2009

    2010

    2014

    2015

    2018

    2020

    2010

    2011

    2015

    2016

    2019

    2021

    2011

    2012

    2016

    2017

    2020

    2022

    2012

    2013

    2017

    2018

    2021

    2023

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Webmaster - Luciano Cazzulo - 25/12/2005 - Aggiornamento 10/01/2016