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    NEWS  E  AGGIORNAMENTI





    SUPER AMMORTAMENTI

    Prorogata e rafforzata la maggiorazione del costo di acquisizione di alcuni beni strumentali

    L’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti in merito al prolungamento del super ammortamento del 40% e all’introduzione dell’iper ammortamento del 150% per i beni materiali “Industria 4.0” e della maggiorazione del 40% per i beni immateriali. Circa i beni oggetto di investimento, la proroga concessa dal 1° gennaio 2017 non riguarda i veicoli i cui costi sono deducibili in misura limitata (20% per le autovetture aziendali ovvero 80% per gli agenti e i rappresentanti di commercio) e quelli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta (con deducibilità limitata al 70%).

    Pertanto, per i veicoli acquistati a partire dal 1° gennaio 2017, il super ammortamento spetta solo in riferimento a quelli i cui costi sono integralmente deducibili, ossia i veicoli adibiti ad uso pubblico (taxi), e quelli utilizzati esclusivamente come beni strumentali all’attività d’impresa (autocarri). I beni agevolabili con l’iper ammortamento del 150% sono raggruppabili in beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti; sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità e dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro. Beneficiari della maggiorazione del 40% per alcuni beni immateriali sono, invece, i titolari di reddito d’impresa già fruitori della maggiorazione del 150%.

    (Agenzia delle entrate, circolare n. 4, 30/03/2017)

     

    INTRASTAT

    Non sanzionata la presentazione della comunicazione mensile relativa a febbraio dopo il 27 marzo 2017

    L’entrata in vigore della L. 19/2017 che ha ripristinato l’obbligo per il 2017 di comunicazione degli elenchi acquisti di beni e servizi mensili e trimestrali, oltre ai dati statistici per i contribuenti mensili, ha portato l’Agenzia delle entrate a segnalare con un comunicato stampa che non saranno sanzionati eventuali ritardi nella trasmissione degli elenchi mensili relativi a febbraio rispetto alla scadenza ordinaria del 27 marzo 2017. Agenzia delle entrate, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed Istat stanno lavorando alla predisposizione di un provvedimento di semplificazione al fine di ridurre la platea dei soggetti obbligati alla trasmissione degli elenchi Intrastat.

    (Agenzia delle entrate, comunicato stampa, 16/03/2017)

     

    ONERI DEDUCIBILI E DETRAIBILI

    Indicazioni sugli oneri, le ritenute e i crediti di imposta da dichiarare nel modello 730/2017

    L’Agenzia delle entrate ha trattato in una corposa circolare di 324 pagine le disposizioni riguardanti ritenute, oneri deducibili, oneri detraibili e crediti di imposta da dichiarare per le persone fisiche. La circolare richiama i documenti di prassi da ritenersi ancora attuali e fornisce nuovi chiarimenti in merito alle modifiche normative intervenute, rilevanti per la dichiarazione dei redditi del periodo di imposta 2016.

    (Agenzia delle entrate, circolare n. 7, 04/04/2017)

     

    TREMONTI-QUATER

    L’indebita fruizione del credito d’imposta può essere limitata a una parte dell’investimento agevolato

    L’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti in merito alle cause di revoca previste dalla disciplina istitutiva del credito di imposta denominato “Tremonti-quater” (articolo 18, D.L. 91/2014). La società istante ha acquistato nel 2014 un carrello elevatore dotato di apposita attrezzatura magnetica ed è ora intenzionata ad alienare il solo carrello elevatore (l’attrezzatura magnetica rimane di proprietà). Tenuto conto che la cessione del carrello avviene entro il quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è stato effettuato l’investimento agevolato (quindi, entro il 2019), tale cessione costituisce causa di revoca del credito di imposta relativamente all’acquisizione del carrello elevatore. L’Agenzia delle entrate chiarisce poi che, nel caso in cui la quota di credito di imposta relativa al carrello elevatore alienato fosse stata già utilizzata, vi sarebbe l’obbligo di restituire il credito indebitamente utilizzato, maggiorato degli interessi calcolati al tasso legale.

    (Agenzia delle entrate, risoluzione n. 29, 10/03/2017)

     

    AUTOTRASPORTATORI

    Quantificata la somma rimborsabile relativamente al consumo di gasolio del primo trimestre 2017

    Sul sito web dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è disponibile il software aggiornato per la compilazione e la stampa della dichiarazione necessaria alla fruizione dei benefici fiscali, che dovrà essere presentata per i consumi di gasolio per uso autotrazione utilizzato nel settore del trasporto entro il prossimo 2 maggio 2017 (per il primo trimestre). Tenuto conto dei rimborsi riconosciuti in ragione dei precedenti aumenti dell’aliquota di accisa sul gasolio, la misura del beneficio è pari a 214,18 euro per mille litri di prodotto. Il rimborso è fruibile dall’autotrasportatore o mediante restituzione in denaro o mediante compensazione nel modello F24, utilizzando il codice tributo 6740 secondo le istruzioni fornite dalla Nota n. 57015 del 14/05/2015.

    (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nota n. 38666, 30/03/2017)

     

    DISTRIBUTORI AUTOMATICI

    Memorizzazione elettronica e trasmissione dal 1° gennaio 2018 per alcune tipologie di distributori

    L’Agenzia delle entrate ha specificato che l’entrata in vigore dal 1° aprile 2017 della memorizzazione elettronica e della trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle entrate non riguarda i dispositivi che non dispongono di una “porta di comunicazione”, attiva o attivabile, che consenta di trasferire digitalmente i dati ad un dispositivo atto a trasmettere gli stessi al sistema dell’Agenzia delle entrate. Per tali dispositivi sono approvate le specifiche tecniche allegate al provvedimento n. 61936 e l’entrata in vigore dell’obbligo previsto dall’articolo 2, comma 2, D.Lgs. 127/2015 è fissata dal 1° gennaio 2018. Restano esclusi dal perimetro di regolamentazione i distributori automatici di carburante in relazione ai quali un successivo provvedimento disciplinerà termini e regole tecniche di avvio dell’adempimento.

     (Agenzia delle entrate, provvedimento n. 61936, 30/03/2017)

     

     

    STUDI DI SETTORE

    Pubblicati i software Gerico e Parametri 2017

    Dopo che la Commissione degli esperti ha espresso esito positivo alla metodologia utilizzata per elaborare i correttivi contro la crisi, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato sul proprio sito web i software Gerico 2017 e Parametri 2017.

    (Agenzia delle entrate, comunicato stampa, 04/04/2017)

     

    VIDEOSORVEGLIANZA

    Definita la percentuale del credito d’imposta per i soggetti che hanno sostenuto le spese nel 2016

    L’Agenzia delle entrate ha definito la quota percentuale del credito d’imposta spettante in relazione alle spese sostenute nel 2016 per l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o di sistemi di allarme, nonché per quelle connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza, dirette alla prevenzione di attività criminali. Il credito d’imposta è pari al 100% dell’importo richiesto con le istanze presentate entro il 20 marzo 2017. I beneficiari possono utilizzare il credito d'imposta maturato solo in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici Entratel o Fisconline, utilizzando il codice tributo 6874 istituito dalla risoluzione n. 42 del 30/03/2017.

     (Agenzia delle entrate, provvedimento n.62015, 30/03/2017)

     

    RICERCA E SVILUPPO

    Spetta il credito di imposta per le attività commissionate ad un ente di ricerca

    L’Agenzia delle entrate ha esaminato una ipotesi specifica di applicazione del credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo, concesso per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo incrementali rispetto alla media del triennio 2012-2013-2014, sostenuti fino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020. Con riferimento alla fattispecie oggetto dell’interpello il Ministero dello sviluppo economico, interpellato dall’Agenzia delle entrate, ha chiarito che se il progetto di ricerca è conforme all’articolo 3, D.L. 145/2013 è possibile fruire del credito di imposta, non rilevando le modalità contrattuali utilizzate per commissionare l’attività di ricerca.

    (Agenzia delle entrate, risoluzione n. 32, 10/03/2017)

     



     

    DICHIARAZIONE PRECOMPILATA

    Proroga al 7 marzo 2017 per l’invio dei dati relativi al 2016 degli interventi sulle parti comuni detraibili

    Proroga della scadenza dal 28 febbraio 2017 al 7 marzo 2017 per l’invio delle spese detraibili sostenute nel 2016 sulle parti comuni di edifici condominiali. Avendo gli amministratori di condominio segnalato negli scorsi giorni difficoltà nello svolgimento di tutte le operazioni necessarie per questo adempimento (relativo alla comunicazione dei dati delle spese sostenute per le detrazioni del 50% e del 65%), solamente per quest’anno l’Agenzia delle entrate ha concesso una proroga di 7 giorni per l’effettuazione dell’invio telematico. Sono state, inoltre, aggiornate le FAQ disponibili sul sito web dell’Agenzia delle entrate.

    (Agenzia delle entrate, comunicato stampa, 21/02/2017)

     

    VIDEOSORVEGLIANZA

    Istanza entro il 20 marzo 2017 per il credito di imposta sulla videosorveglianza

    La L. 208/2015 ha previsto il riconoscimento di un credito di imposta utilizzabile in compensazione nel modello F24 per le persone fisiche (non nell’esercizio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo) che hanno sostenuto nel 2016 spese per l’installazione di sistemi di videosorveglianza o spese relative a contratti stipulati con istituti di vigilanza. Per fruire del credito di imposta i beneficiari devono presentare una istanza telematica utilizzando il softwareCreditovideosorveglianza” entro il termine ultimo del 20 marzo 2017. La misura del credito di imposta spettante a ciascun beneficiario sarà definita dal rapporto tra le risorse stanziate e il credito complessivamente richiesto e comunicata entro il 31 marzo 2017.

     (Agenzia delle entrate, provvedimento, 14/02/2017)

     

    PIATTAFORMA PCC

    Operativa la compensazione per gli avvocati ammessi al patrocinio a spese dello Stato

    Il Ministero dell’economia e delle finanze – Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato un avviso per segnalare agli avvocati che intendano compensare i crediti spettanti per il gratuito patrocinio con i propri debiti fiscali che la funzionalità sulla piattaforma PCC è operativa fino al 30 aprile 2017.

    (Piattaforma dei Crediti Commerciali, notizia, 24/02/2017)

     

    DURC

    Durc rilasciato solo al pagamento della prima rata nei casi di rottamazione delle cartelle

    L’Inps ha chiarito che la presentazione del modello DA1 utile per accedere alla definizione agevolata non è considerata come atto idoneo a consentire il rilascio del Durc. Pertanto, il contribuente che volesse definire in via agevolata debiti Inps ai sensi del D.L. 193/2016 (“rottamazione delle cartelle”) avrà il Durc negativo fino al versamento integrale delle somme dovute o fino al versamento della prima rata, previsto entro il 31 luglio 2017.

    (Inps, messaggio n. 824, 24/02/2017)

     

    RENT TO BUY

    Applicazione del contratto di rent to buy alle aziende commerciali

    È stato reso disponibile uno studio promosso dalla Fondazione Italiana del Notariato avente l’obiettivo di proporre il modello contrattuale del rent to buy anche al trasferimento di azienda. Il rent to buy di azienda consentirebbe attraverso il collegamento tra due contratti (in genere affitto di azienda e preliminare di cessione di azienda) di entrare subito nel godimento dei beni dell’azienda, inizialmente in affitto con pagamento di un canone periodico (fase “rent”), e successivamente diventarne proprietari (fase “buy”) in un periodo di tempo prefissato attraverso l’acquisto vero e proprio e il pagamento del relativo prezzo, dal quale vengono scomputati, in tutto o in parte, i canoni pagati in precedenza.

    (Consiglio Nazionale del Notariato, comunicato stampa, 22/02/2017)

     

    CANONE RAI

    Nuovo modello per la dichiarazione sostitutiva relativa al canone Rai

    È stato approvato un nuovo provvedimento che ha cambiato il modello della dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento Rai per uso privato. Le novità riguardano l’ipotesi in cui il canone di abbonamento alla televisione non debba essere addebitato in alcuna delle utenze intestate al dichiarante, in quanto lo stesso è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della famiglia anagrafica, di cui il dichiarante comunica il codice fiscale. È introdotta, inoltre, anche la possibilità di indicare nel modulo la data a decorrere dalla quale sussiste il presupposto contenuto nella dichiarazione al fine della cessazione del pagamento del canone ed è previsto un nuovo quadro separato per comunicare la variazione dei presupposti di una dichiarazione resa precedentemente.

    (Agenzia delle entrate, provvedimento n. 39345, 24/02/2017)

     

    OMI

    Pubblicata la nota dell’Osservatorio sul mercato immobiliare per l’ultimo trimestre 2016

    Con la pubblicazione da parte dell'Omi della quarta nota trimestrale 2016 si è completato il quadro relativo alle dinamiche delle compravendite desunte dalle note di trascrizione degli atti di compravendita per l’anno 2016. Il principale elemento che emerge, a consuntivo, è l'assenza di segni "meno" in tutti e quattro i trimestri in tutti i segmenti di mercato, tanto nell'ambito residenziale quanto in quello non residenziale.

    (Agenzia delle entrate, comunicato stampa, 01/03/2017)

     

    DICHIARAZIONI REDDITI

    Pubblicati i dati statistici delle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche per il 2015

    Il Dipartimento delle Finanze ha reso disponibili le statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche relative al periodo di imposta 2015.

    (Ministero dell’economia e delle finanze, nota esplicativa, 28/02/2017)

     




     

    DETRAZIONE 65%

    Comunicazione delle cessioni del credito ai fornitori per gli interventi energetici sulle parti comuni

    L’Agenzia delle entrate ha riconosciuto dal 1° gennaio 2016 la possibilità a tutti i contribuenti che rientrano nella “no tax area” di cedere ai fornitori la detrazione Irpef del 65% delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici condominiali, previo consenso dei fornitori stessi. Il condominio è tenuto a trasmettere mediante apposita comunicazione telematica all’Agenzia delle entrate: il totale della spesa sostenuta nel 2016 per lavori di riqualificazione energetica su parti comuni, l’elenco dei bonifici effettuati per il pagamento di dette spese, il codice fiscale dei condomini che hanno ceduto il credito e l’importo del credito ceduto da ciascuno, il codice fiscale dei fornitori cessionari del credito e l’importo totale del credito ceduto a ciascuno di essi. La comunicazione deve essere inviata direttamente dal condominio o per il tramite di intermediari abilitati entro il 31 marzo 2017.

    (Agenzia delle entrate, comunicato stampa, 31/01/2017)

     

    DETRAZIONE 50%/65%

    Spese detraibili anche se sostenute mediante bonifico disposto da istituti di pagamento

    L’Agenzia delle entrate ricorda che gli “istituti di pagamento” sono imprese, iscritte in un apposito albo, autorizzate dalla Banca d’Italia a prestare servizi di pagamento, nei quali rientra anche l’esecuzione dei bonifici. La possibilità per il contribuente che dispone il bonifico dal conto di un istituto di pagamento di usufruire delle detrazioni del 50% per il recupero edilizio e del 65% per la riqualificazione energetica è subordinata alla preventiva adesione dell’istituto di pagamento alla Rete nazionale interbancaria, di modo che sia assicurata la corretta effettuazione della ritenuta di acconto dell’8% all’atto di accredito del bonifico stesso al beneficiario. Il bonifico eseguito su un conto aperto presso un istituto di pagamento può beneficiare delle detrazioni di imposta a condizione che vengano rispettati tutti gli adempimenti previsti in merito all’effettuazione della ritenuta, alla dichiarazione dell’avvenuto versamento all’erario della ritenuta e alla successiva dichiarazione da parte dell’istituto di credito ai sensi dell’articolo 3, D.M. 41/1998.

     (Agenzia delle entrate, risoluzione n. 9, 20/01/2017)

     

    STABILE ORGANIZZAZIONE

    Interpello su un nuovo investimento in Italia da parte di un gruppo estero

    Un gruppo estero ha rappresentato la volontà di effettuare un investimento in Italia chiedendo chiarimenti in ordine alla configurabilità quale stabile organizzazione dell’hub logistico, utilizzando per la prima volta lo strumento dell’interpello sui nuovi investimenti introdotto dall’articolo 2, D.Lgs. 147/2015. L’Agenzia delle entrate ha chiarito che stabile organizzazione è una sede fissa di affari utilizzata per l’esercizio dell’attività industriale o commerciale dell’impresa. Un centro di immagazzinamento o deposito situato in Italia configura una sede fissa di affari nel caso in cui essa venga utilizzata per l’esercizio dell’attività d’impresa. La disciplina Ocse prevede che l’esercizio in una sede fissa di affari solo di attività aventi carattere esclusivamente preparatorio e ausiliario ovvero di attività che non costituiscono di per sé una parte essenziale e significativa dell’attività dell’impresa esclude la configurabilità di una stabile organizzazione.

     (Agenzia delle entrate, risoluzione n. 4, 17/01/2017)

    STUDI DI SETTORE

    Pubblicati i 193 modelli da utilizzare per la dichiarazione dei redditi del periodo di imposta 2016

    Sono stati approvati, unitamente alle relative istruzioni, i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore per il periodo di imposta 2016, relativi a tutte le attività economiche. In particolare, le istruzioni alla compilazione sono suddivise tra una parte generale, comune a tutti gli studi di settore, una parte specifica per ciascuno studio e delle parti relative ai quadri A, F, G, T, X, V comuni agli studi di settore che ne prevedono il richiamo nelle relative istruzioni specifiche.

     (Agenzia delle entrate, provvedimento n. 22485, 31/01/2017)

     

    ARBITRO CONTROVERSIE FINANZIARIE

    Dal 9 gennaio 2017 è operativo il nuovo strumento per risolvere le controversie con gli intermediari

    Dal 9 gennaio 2017 i risparmiatori hanno a disposizione un nuovo strumento per risolvere in tempi rapidi le controversie fino ad un importo richiesto di 500.000 euro relative alla violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza cui sono tenuti gli intermediari nella prestazione dei servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio. L'ACF (Arbitro Controversie Finanziarie) è a disposizione dei piccoli investitori che si trovano ad avere un contenzioso con il proprio intermediario (Istituto di credito, Sim, Sgr) per lamentele che riguardino la violazione di norme in materia di correttezza dei comportamenti e di trasparenza delle informazioni. Possono ricorrere all'ACF i risparmiatori che hanno già presentato reclamo presso l'intermediario senza aver ottenuto risposta nei due mesi successivi ovvero qualora la risposta sia stata insoddisfacente.

     (Consob, comunicato stampa, 09/01/2017)

     

    PIATTAFORMA PCC

    Il sistema sarà non disponibile dal 4 febbraio 2017 al 20 febbraio 2017

    Il Ministero dell’economia e delle finanze – ragioneria generale dello Stato ha pubblicato un avviso per segnalare che vi sarà un rinnovamento grafico e funzionale dal 20 febbraio 2017 della piattaforma per la certificazione dei crediti vantati verso gli enti della pubblica amministrazione. Per consentire le attività di aggiornamento del portale, il sistema non sarà disponibile fino al 20 febbraio 2017.

    (Ministero dell’economia e delle finanze, News, 18/01/2017)

     

    INTERESSI DI MORA

    Comunicato il saggio degli interessi di mora da applicare nelle transazioni commerciali

    Il Ministero dell’economia e delle finanze ha comunicato il saggio degli interessi legali di mora, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, D.Lgs. 231/2002, da applicare a favore del creditore nei casi di ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali per il periodo 1° gennaio 2017 – 30 giugno 2017: il saggio d'interesse è pari a zero. Il tasso effettivo da applicare è, dunque, pari all’8,00%. Si ricorda che la decorrenza automatica degli interessi moratori è prevista dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento, senza che sia necessaria la costituzione in mora; in mancanza di termine di pagamento si fa riferimento al termine legale di 30 giorni.

    (Ministero dell’economia e delle finanze, comunicato stampa, G.U. n. 18 del 23/01/2017)

     

     

    DICHIARAZIONE PRECOMPILATA

    Nuove comunicazioni per i rimborsi delle spese universitarie e le spese detraibili sulle parti comuni

    Sono stati introdotti con decorrenza già dall’anno 2016 due nuovi obblighi comunicativi finalizzati ad implementare i dati che confluiscono nelle dichiarazioni precompilate, in relazione agli oneri detraibili delle persone fisiche. Il termine per la comunicazione all’Agenzia delle entrate è stato fissato al 28 febbraio 2017. In relazione alle spese universitarie, i soggetti che erogano rimborsi relativi a tali spese devono trasmettere con riferimento a ciascuno studente i dati dei rimborsi erogati nell’anno precedente e l’indicazione dell’anno nel quale è stata sostenuta la spesa rimborsata. In relazione alle spese sostenute su parti comuni di edifici condominiali per fruire delle detrazioni del 50%/65% per il recupero edilizio o la riqualificazione energetica, il nuovo obbligo riguarda gli amministratori di condominio, che devono comunicare le quote di spesa riconducibili ai singoli condomini. Le modalità tecniche per la trasmissione dei dati saranno stabilite con successivi provvedimenti dell’Agenzia delle entrate.

     (Ministero dell’economia e delle finanze, decreto 01/12/2016, G.U. n. 296 del 20/12/2016)

     

    SUCCESSIONI E VOLTURE

    Pronto il software per gestire le dichiarazioni di successione e le volture catastali online

    È stato approvato il nuovo modello per la dichiarazione di successione e le domande di voltura catastale, utilizzabile facoltativamente a decorrere dal 23 gennaio 2017: fino a fine anno 2017 la precedente modulistica potrà comunque essere utilizzata per la presentazione delle dichiarazioni di successione presso gli uffici dell’Agenzia delle entrate mentre dal 1° gennaio 2018 sarà obbligatorio utilizzare il software SuccessioniOnline e spedire telematicamente da parte dei contribuenti o di intermediari abilitati la dichiarazione di successione. Con il nuovo modello è possibile rendere le dichiarazioni sostitutive di atto notorio mediante la compilazione di specifici quadri ed effettuare il calcolo automatico delle somme da versare in autoliquidazione dovute per le formalità ipocatastali.

     (Agenzia delle entrate, provvedimento n. 231243, 27/12/2016)

     

    FATTURAZIONE ELETTRONICA

    Formato FatturaPA adeguato anche per la fatturazione tra privati

    A partire dal 9 gennaio 2017, il Sistema di Interscambio (http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/index.htm) accetta esclusivamente fatture elettroniche nel nuovo formato (1.2), utile sia per la fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione sia per la fatturazione elettronica tra privati. Anche il servizio di generazione e trasmissione delle fatture elettroniche rilasciato dall’Agenzia delle entrate (https://assistenza.agenziaentrate.gov.it/ServiziIva/KanaFattElettr.asp?New,Kb=FattElettr,t=startup.tem,Company={71E92F05-76CB-4B1E-BE84-4276234401C5}) permette dal 9 gennaio 2017 di generare e trasmettere le fatture elettroniche sia verso la P.A. sia tra privati nel nuovo formato 1.2.

    (Agenzia delle entrate, comunicato stampa, 02/12/2016)

     

    CREDITO IMPOSTA STRUTTURE RICETTIVE

    Domanda per il credito di imposta sui costi sostenuti nel 2016 dal 9 gennaio 2017 al 27 gennaio 2017

    Le imprese alberghiere esistenti al 1° gennaio 2012 che hanno sostenuto spese per la riqualificazione delle strutture ricettive nel 2016 possono accedere ad un credito di imposta del 30% dei costi agevolabili sostenuti, nel limite massimo di spesa di 666.667 euro. La procedura di accesso alla agevolazione si distingue in una fase di preparazione, in cui si procede alla registrazione al portale e alla compilazione della istanza, e in una successiva di presentazione delle domande. La compilazione dell’istanza deve avvenire inderogabilmente dal 9 gennaio 2017 alle ore 16:00 del 27 gennaio 2017. La presentazione dell’istanza è prevista dalle ore 10:00 del 2 febbraio 2017 alle ore 16:00 del 3 febbraio 2017.

    (Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo, avviso sito web www.beniculturali.it, 30/12/2016)

     

    RENDITE E USUFRUTTI

    Rideterminati moltiplicatori e coefficienti per calcolare i valori delle rendite e dell’usufrutto

    In conseguenza della variazione del saggio di interesse legale allo 0,10% sono stati rideterminati i moltiplicatori e i coefficienti per calcolare il valore delle rendite e dell’usufrutto ai fini delle disposizioni in materia di imposte di registro e sulle successioni e donazioni. I nuovi valori si applicano agli atti pubblici formati, agli atti giudiziari pubblicati o emanati, alle scritture private autenticate e a quelle non autenticate presentate per la registrazione, alle successioni aperte e alle donazioni fatte a partire dal 1° gennaio 2017.

     (Ministero dell’Economia e delle Finanze, Decreto 23/12/2016, G.U. n.305 del 31/12/2016)

     

    DIRITTO CCIAA

    Confermata la riduzione al 50% degli importi dovuti per il 2017

    Il Ministero dello sviluppo economico, nel confermare la riduzione al 50% degli importi dovuti per il pagamento del diritto alle Camere di Commercio, ha messo a disposizione di tutte le imprese un sito web di informazione e di calcolo del diritto annuale (http://dirittoannuale.camcom.it) attraverso il quale è possibile consultare i servizi erogati dalle Camere di Commercio.

     (Ministero dello sviluppo economico, nota n. 359584, 15/11/2016)

     

    SCHOOL BONUS

    Codice tributo per il credito di imposta derivante dalle erogazioni liberali alle scuole

    Lo school bonus è un credito di imposta riconosciuto per le erogazioni effettuate nei confronti degli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, per la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e il sostegno a interventi per il miglioramento dell’occupabilità degli studenti. Il credito di imposta spetta a persone fisiche, enti non commerciali e imprese nella misura del 65% per le erogazioni effettuate nel 2016 e nel 2017 e nella misura del 50% per le erogazioni che saranno disposte nel 2018 (vedasi il sito web http://www.schoolbonus.gov.it per le modalità operative). La risoluzione n. 115 ha istituito il codice tributo 6873 utilizzabile dai soggetti titolari di reddito di impresa a decorrere dal 1° gennaio 2017 nel modello F24 (il credito di imposta va obbligatoriamente suddiviso in 3 quote annuali di pari importo).

     (Agenzia delle entrate, risoluzione n. 115, 19/12/2016)


     

    TRASMISSIONE TELEMATICA CORRISPETTIVI E FATTURE

    Proroga del termine al 31 marzo 2017 per esercitare l’opzione

    L’Agenzia delle entrate con i provvedimenti n. 182017 e n. 182070 del 28 ottobre 2016 ha stabilito le regole per esercitare l’opzione per il periodo di imposta 2017 al fine di:

    -   operare la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi;

    -   effettuare la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute.

    Entrambi i provvedimenti prevedono che l’opzione sia effettuata in via telematica mediante l’apposita funzionalità presente sul sito web dell’Agenzia delle entrate, direttamente da parte del contribuente o di un suo delegato. La scelta ha efficacia obbligatoria per 5 anni. Il provvedimento n. 212804 posticipa la data ultima per aderire alla nuova disciplina per il quinquennio 2017-2021 dal 31 dicembre 2016 al 31 marzo 2017, al fine di consentire ai contribuenti e agli intermediari un approfondimento delle specifiche tecniche e una conseguente accurata valutazione in merito all’opportunità di esercitare le opzioni.

    (Agenzia delle entrate, provvedimento n. 212804, 01/12/2016)

     

    BILANCI

    Versione definitiva per la nuova tassonomia XBRL

    Pubblicata il 21 novembre 2016 la nuova versione aggiornata e definitiva della Tassonomia XBRL denominata PCI2016-11-14, rivolta alle imprese di capitali che redigono i bilanci secondo le disposizioni codicistiche. Ci sono tre importanti novità: l’introduzione del bilancio per le micro-imprese con relativi schemi quantitativi e commento testuale in calce; il rendiconto finanziario diventa prospetto quantitativo a sè stante e non più tabella di Nota integrativa come nella precedente versione tassonomica; il bilancio consolidato rimane confinato ai soli schemi quantitativi (senza Nota integrativa strutturata in XBRL). In particolare, sono stati pubblicati: il documento descrittivo della nuova Tassonomia (prospetti e Nota integrativa); il formato XBRL della Tassonomia scaricabile; il documento realizzato per orientare gli operatori e mantenere traccia delle modifiche via via effettuate rispetto alle precedenti versioni di tassonomia; lo schema che evidenzia lo sviluppo complessivo della tassonomia, per avere una panoramica della struttura della tassonomia nelle diverse fattispecie di bilanci (micro, abbreviato, ordinario e consolidato). I documenti proposti hanno ottenuto il parere favorevole a cura dell’Oic (Organismo italiano di contabilità). La nuova tassonomia si applicherà obbligatoriamente ai bilanci chiusi il 31 dicembre 2016 o successivamente.

     (Associazione XBRL Italia, Tassonomia XBRL Principi contabili italiani, 21/11/2016)

     

    STUDI DI SETTORE

    Disponibile il software “Segnalazioni 2016”

    È stato pubblicato sul sito web dell’Agenzia delle entrate il software “Segnalazioni 2016” con cui il contribuente può segnalare all’Amministrazione finanziaria informazioni o elementi giustificativi relativi a situazioni di non congruità, non normalità o non coerenza risultanti dall’applicazione degli studi di settore per il periodo di imposta 2015, nonché precisazioni relative all’indicazione in dichiarazione di cause di inapplicabilità o di esclusione. Sono, inoltre, pubblicate anche le statistiche dei dati degli studi di settore dichiarati dai contribuenti: le interrogazioni possono essere effettuate per anno, macrosettore e tipologia di dichiarazione presentata o per singolo studio di settore.

    (Agenzia delle entrate, comunicato stampa, 30/11/2016)

    FATTURAZIONE ELETTRONICA

    Formato fattura Pa adeguato anche per la fatturazione tra privati

    Il formato utile per l’emissione delle fatture elettroniche verso la P.A. è stato adeguato per permettere anche la fatturazione tra privati, a partire dal 1° gennaio 2017, come previsto dal D.Lgs. 127/2015. Il nuovo formato fattura Pa prevede un unico tracciato XML: i fornitori della P.A. e tutti i soggetti che intendono utilizzare il Sistema di Interscambio per la fatturazione elettronica tra privati devono configurare i propri sistemi informatici per utilizzare esclusivamente il nuovo tracciato XML ed il relativo schema XSD per tutte le trasmissioni di fatturazione.

    (Agenzia delle entrate, comunicato stampa, 11/11/2016)

     

    START UP INNOVATIVE

    Obbligo di indicazione nella nota integrativa del requisito delle spese di ricerca e sviluppo

    A partire dall’esercizio 2016 le micro-imprese possono depositare un bilancio d’esercizio presso le CCIAA competenti costituito solamente da Stato patrimoniale e Conto economico. Siccome molte start up innovative ricadono nei parametri delle micro-imprese, il Ministero dello sviluppo economico ha chiarito che la soluzione preferibile per le start up che intendono avvalersi del requisito delle spese di ricerca e sviluppo è quella di redigere ugualmente in maniera completa la nota integrativa al bilancio d’esercizio. Pertanto, l’obbligo di indicazione delle spese di ricerca e sviluppo nella nota integrativa permane anche dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. 139/2015.

     (Ministero dello sviluppo economico, parere n.361851, 17/11/2016)

     

    LAVORATORI AUTONOMI

    Ricezione via pec di inviti a regolarizzare i redditi del periodo di imposta 2012

    Sono in corso di spedizione nei primi giorni di dicembre le comunicazioni riguardanti possibili anomalie presenti nelle dichiarazioni dei redditi dei lavoratori autonomi per il periodo di imposta 2012. In particolare, l’Agenzia delle entrate ha confrontato i redditi dichiarati con le dichiarazioni presentate dai sostituti di imposta modello 770 con causale A o con causale M. L’invio della comunicazione, che consente di regolarizzare la propria posizione mediante il ravvedimento operoso, avviene all’indirizzo pec presente negli archivi del Ministero dello sviluppo economico (Ini-pec) per i professionisti obbligati ad avere un indirizzo di posta elettronica certificata, ovvero per posta ordinaria negli altri casi. Nel provvedimento sono altresì indicate le modalità con cui i contribuenti possono richiedere informazioni all’Agenzia delle entrate.

    (Agenzia delle entrate, provvedimento n. 209279, 28/11/2016)

     

     

     

     

     

     







    Informative e news per la clientela di studio

     

    ABUSO DEL DIRITTO

    Via libera all’assegnazione agevolata per le società nella fase precedente alla liquidazione

    L’Agenzia delle entrate, affrontando la norma agevolativa dell’assegnazione dei beni ai soci, fornisce per la prima volta chiarimenti anche sulla nuova disciplina dell’abuso del diritto. La situazione sottoposta all’attenzione dell’Agenzia riguarda una società immobiliare intenzionata a cessare l’attività imprenditoriale che ha ricevuto una proposta di acquisto degli immobili ed intenderebbe fruire dell’agevolazione finalizzata all’estromissione agevolata. La norma richiede però che gli immobili non siano strumentali per destinazione. Questa situazione non si verifica per la società istante, che li ha sin qui utilizzati come beni strumentali, ma, essendo la società in procinto di liquidare l’attività, sarebbe intenzionata a non considerarli più come tali, attesa la differente prospettiva. Ai sensi di quanto disposto dall’articolo 10-bis, L. 212/2000, l’Agenzia chiarisce che l’operazione non si configura abusiva. È sufficiente, infatti, che non si verifichi anche uno soltanto dei tre presupposti dell’abuso del diritto affinché l’operazione debba essere considerata legittima: la realizzazione di un vantaggio fiscale “indebito”, costituito da “benefici, anche non immediati, realizzati in contrasto con le finalità delle norme fiscali o con i principi dell’ordinamento tributario”; l’assenza di “sostanza economica” dell’operazione o delle operazioni poste in essere consistenti in “fatti, atti e contratti, anche tra loro collegati, inidonei a produrre effetti significativi diversi dai vantaggi fiscali”; l’essenzialità del conseguimento di un “vantaggio fiscale”. Nel caso in esame, non si pone il problema del cambiamento di destinazione degli immobili, atteso che nella fase liquidatoria gli immobili di proprietà possono beneficiare del regime agevolativo. La successiva cessione degli immobili effettuata dai soci non inficia l’operazione, atteso che la norma agevolativa non l’ha preclusa, e conseguentemente non può far configurare come sindacabile la legittimità del risparmio di imposta realizzato.

    (Agenzia delle entrate, risoluzione n. 93, 17/10/2016)

     

    BILANCI

    Pubblicata la nuova tassonomia delle imprese di capitali non quotate

    È stata pubblicata la nuova Tassonomia delle imprese di capitali non quotate. La Tassonomia è stata sviluppata per consentire di depositare in formato XBRL i bilanci redatti secondo le disposizioni di cui al D.Lgs. 139/2015 e si applicherà obbligatoriamente ai bilanci chiusi il 31 dicembre 2016. Considerate le profonde modifiche normative introdotte la nuova Tassonomia è caratterizzata strutturalmente da diverse novità, le principali in sintesi sono:

    l’introduzione del bilancio per le micro-imprese con relativi schemi quantitativi e commento testuale in calce;

    il rendiconto finanziario diventa prospetto quantitativo a sè stante e non più tabella di nota integrativa come nella precedente versione tassonomica;

    il bilancio consolidato, invece, come nelle versioni precedenti, rimane confinato ai soli schemi quantitativi (senza nota integrativa strutturata in XBRL).

    La tassonomia è ancora in forma non definitiva ed è resa disponibile a tutti gli operatori per i primi test in attesa di completare l’iter di approvazione definitivo che prevede ora la pubblicazione sul sito ufficiale dell’Agenzia dell’Italia Digitale a seguito dell’approvazione formale del Consiglio Direttivo XBRL Italia e la comunicazione del Mise in Gazzetta Ufficiale. Parallelamente sarà richiesto, come prassi usuale, il parere all’Organismo Italiano di Contabilità.

    (Associazione XBRL Italia, Tassonomia PCI2016-10-24, 24/10/2016)

     

    LIQUIDAZIONI IVA

    Omesso versamento di un debito Iva periodico mediante compensazione con un credito Iva successivo

    È stato chiesto di chiarire se un omesso versamento Iva periodico possa essere ravveduto mediante compensazione con il credito Iva emergente dalle liquidazioni periodiche successive. Al riguardo, l’Agenzia delle entrate osserva che l'omesso versamento dell'Iva a debito risultante dalla liquidazione periodica rappresenta una violazione ravvedibile entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno di commissione della violazione, ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera b), D.Lgs. 472/1997. La compensazione del debito Iva periodico, e il conseguente ravvedimento delle sanzioni, può essere anticipata utilizzando il credito Iva maturato in un trimestre successivo a quello violato. In tale evenienza è, tuttavia, necessario che detto credito sia rimborsabile ai sensi degli articoli 30 e 38-bis, D.P.R. 633/1972 e preventivamente destinato alla compensazione mediante presentazione del modello Iva TR. In assenza dei requisiti per poter utilizzare le eccedenze di credito trimestrale, il ravvedimento dell'omesso versamento periodico può essere effettuato utilizzando in compensazione il credito Iva emergente dalla dichiarazione annuale. In tale evenienza, il credito può essere compensato con un debito Iva pregresso a partire dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello della maturazione.

    (Agenzia delle entrate, circolare n. 42, 11/10/2016)

     

    DICHIARAZIONE IMU

    Invio telematico della dichiarazione Imu/Tasi per le persone fisiche e gli enti commerciali

    A partire dallo scorso 17 ottobre 2016, per le dichiarazioni Imu del 2016 la cui presentazione scade il 30 giugno 2017, le persone fisiche e gli enti commerciali hanno la possibilità di inviare le dichiarazioni Imu/Tasi in modalità telematica, alternativa rispetto alla presentazione cartacea o via PEC agli uffici tributi dei comuni in cui sono situati gli immobili. Nella nota, il Mef ha anche ricordato che la scadenza per l’invio delle dichiarazioni Imu/Tasi per il 2016 è fissata al 30 giugno 2017, mentre il modulo di controllo per la trasmissione dei dati della dichiarazione Imu Tasi EC/PF tramite i canali Entratel e Fisconline è stato messo a disposizione dal 17 ottobre 2016. Il Mef ha, infine, precisato che la nuova modalità telematica di trasmissione delle dichiarazioni Imu e Tasi non sostituisce in alcun modo l'attuale modalità di presentazione del modello cartaceo, approvato con D.M. del 30 ottobre 2012: viene in tal modo offerta una ulteriore possibilità a discrezione dei contribuenti.

     (Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento delle finanze, comunicato, 05/10/2016)

     

    MODELLO IPEA

    Approvato il nuovo modello per l’istanza di computo in diminuzione delle perdite pregresse

    L’articolo 25, D.Lgs. 158/2015 ha introdotto l’articolo 42, comma 4, D.P.R. 600/1973 e l’articolo 7, comma 1-ter, D.Lgs. 218/1997, ove sono disciplinate le modalità e i termini di computo in diminuzione delle perdite nell’ambito del procedimento di accertamento ordinario e per adesione. In tale ambito, si prevede che le perdite pregresse possano essere scomputate dal maggior imponibile accertato solo a seguito di apposita istanza presentata dal contribuente. Il provvedimento n. 164492 individua l’ambito di applicazione, i contenuti, le modalità e i termini di presentazione dell’istanza di computo in diminuzione delle perdite da parte del contribuente ed approva il relativo Modello denominato Ipea, già disponibile sul sito web, da trasmettere all’Agenzia delle entrate esclusivamente in via telematica.

    (Agenzia delle entrate, provvedimento n. 164492, 12/10/2016)

     




    DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA FISCALE





    Il Governo, con un provvedimento di urgenza, ha varato il D.L. 193/2016, recante diverse modifiche al sistema tributario; il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 ottobre ed è entrato in vigore il medesimo giorno.

    Nella tabella che segue si schematizza il contenuto del provvedimento, fornendo maggiore dettaglio delle previsioni che riguardano gli adempimenti operativi di imprese e professionisti.

     

    01

     

    SOPPRESSIONE DI EQUITALIA

    L’articolo 1 dispone - a decorrere dal 1° luglio 2017 - lo scioglimento di Equitalia e l’istituzione dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, ente pubblico economico sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Mef. Il personale è trasferito al nuovo ente.

    Entro il 30 aprile 2017, l’Amministratore delegato di Equitalia è nominato commissario straordinario per l’adozione dello statuto e la gestione della fase transitoria.

    02

     

    DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RISCOSSIONE LOCALE

    L’articolo 2 proroga dal 31 dicembre 2016 al 1° giugno 2017 il termine di operatività delle vigenti disposizioni in materia di riscossione delle entrate locali, superando la precedente scadenza a decorrere dalla quale la società Equitalia e le società per azioni dalla stessa partecipata avrebbero dovuto cessare di effettuare le attività di accertamento, liquidazione e riscossione, spontanea e coattiva, delle entrate dei comuni e delle società da questi ultimi partecipate.

    Si consente agli enti locali di continuare ad avvalersi del soggetto preposto alla riscossione nazionale. In ogni caso, entro il 30 settembre di ogni anno, gli enti locali possono deliberare l'affidamento della riscossione al soggetto preposto alla riscossione nazionale.

    03

     

    POTENZIAMENTO DELLA RISCOSSIONE

    L’articolo 3 consente all’Agenzia delle entrate:

    · di utilizzare le banche dati e le informazioni alle quali è autorizzata ad accedere anche ai fini dell'esercizio delle funzioni relative alla riscossione nazionale;

    · di acquisire le informazioni relative ai rapporti di lavoro o di impiego presenti nelle banche dati dell'Inps, per l’attivazione mirata delle norme relative al pignoramento di stipendi, salari o altre indennità.

    Si consente al nuovo ente Agenzia delle entrate-Riscossione di accedere alle medesime informazioni per le attività di riscossione.

     

    04

     

    DISPOSIZIONI RECANTI MISURE PER IL RECUPERO DELL’EVASIONE

    L’articolo 4 stabilisce, a decorrere dal 1° gennaio 2017, per i soggetti passivi Iva l’abrogazione della comunicazione dell’elenco clienti e fornitori (spesometro) e l’introduzione di 2 nuovi adempimenti da effettuare telematicamente ogni 3 mesi:

    1. la comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute;

    2. la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva.

    L’Agenzia delle entrate successivamente elabora e incrocia i dati e, dopo un mese, mette a disposizione dei contribuenti le informazioni relative ai dati comunicati, segnalando eventuali incoerenze anche con riferimento ai versamenti effettuati.

     

    1

    Comunicazione dati fatture emesse e ricevute

    Con la modifica dell’articolo 21, D.L. 78/2010 si prevede che i soggetti passivi Iva trasmettano telematicamente all’Agenzia delle entrate, ogni 3 mesi (scadenze: 31 maggio, 31 agosto, 30 novembre e 28 febbraio), i dati di tutte le fatture emesse e ricevute nel trimestre di riferimento, incluse le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni.

    La comunicazione, che deve essere effettuata in forma analitica secondo modalità stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, deve comprendere almeno i seguenti dati:

    a) i dati identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni;

    b) la data e il numero della fattura;

    c) la base imponibile;

    d) l’aliquota applicata;

    e) l’imposta;

    f) la tipologia dell’operazione.

    Per tali operazioni gli obblighi di conservazione (previsti dall’articolo 3, D.M. del 17 giugno 2014) si intendono soddisfatti per tutte le fatture elettroniche nonché per tutti i documenti informatici trasmessi attraverso il sistema di interscambio.

    Si ricorda che la Legge Finanziaria 2008 ha introdotto l'obbligo di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione con l'invio online delle fatture destinate alla PA mediante il c.d. Sistema di interscambio (SdI).

    Il D.Lgs. 127/2015 ha previsto la possibilità di utilizzare il Sistema di interscambio anche per la trasmissione all’Agenzia delle entrate delle fatture emesse e ricevute nei confronti di privati; a tale riguardo, l’Agenzia delle entrate ha emanato appositi provvedimenti per la trasmissione opzionale delle fatture e dei corrispettivi (provvedimenti n. 182070 e n. 182017 del 28 ottobre 2016).

     

    2

    Comunicazione dati liquidazioni periodiche Iva

    Il nuovo articolo 21-bis, D.L. 78/2010 stabilisce che, con gli stessi termini e le stesse modalità previste dall’articolo 21, devono essere comunicati i dati delle liquidazioni periodiche Iva. Sono inoltre richiamate le norme che disciplinano le modalità per il calcolo e il versamento dell’imposta. Rimangono fermi i termini ordinari di versamento dell’Iva dovuta in base alle liquidazioni periodiche effettuate.

    In particolare sono richiamate le norme che disciplinano le dichiarazioni Iva e i versamenti periodici, compresi quelli dei contribuenti minori (articolo 1, commi 1 e 1-bis, D.P.R. 100/1998), quelli relativi alle somministrazioni di acqua, gas, energia elettrica e simili e all'esercizio di impianti di lampade votive (articolo 73, comma 1, lettera e), D.P.R. 633/1972) e quelli eseguiti dagli enti e dalle imprese che prestano servizi al pubblico con caratteri di uniformità, frequenza e diffusione tali da comportare l'addebito dei corrispettivi per periodi superiori al mese, nonché dagli esercenti impianti di distribuzione di carburante per uso di autotrazione e dagli autotrasportatori di cose per conto terzi (articolo 74, comma 4, D.P.R. 633/1972).

    Le modalità e le informazioni da trasmettere con la comunicazione in esame saranno definite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

    Tale comunicazione dovrà essere presentata anche nell’ipotesi di liquidazione con eccedenza a credito. Sono invece esonerati dall’adempimento i soggetti passivi non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche, a meno che nel corso dell’anno le condizioni di esonero vengano meno.

    Ciascun soggetto passivo presenta un’unica comunicazione per periodo, anche in caso di determinazione separata dell’imposta in presenza di più attività.

     

    2

    Il controllo incrociato dei dati e gli effetti

    L’Agenzia delle entrate deve mettere a disposizione del contribuente, ovvero del suo intermediario:

    · gli esiti derivanti dall’esame dei dati trasmessi relativi alle fatture (controllo incrociato con le corrispondenti fatture registrate dai rispettivi clienti e fornitori);

    · la coerenza tra i dati delle fatture e le corrispettive liquidazioni calcolate e comunicate;

    · la coerenza dei versamenti dell’imposta rispetto a quanto indicato nella comunicazione.

    Sono messi a disposizione anche gli elementi e le informazioni utili per una valutazione in ordine ai ricavi, compensi, redditi, volume d’affari, valore della produzione e stima dei medesimi. Le modalità di attuazione di tali norme sono state disciplinate da diversi provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle entrate.

    Quando dai controlli eseguiti emerge un risultato diverso rispetto a quello indicato nella comunicazione, il contribuente è informato dell’esito con modalità previste con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

    A questo punto il contribuente può:

    · fornire i chiarimenti necessari;

    · segnalare eventuali dati ed elementi non considerati o valutati erroneamente;

    · versare quanto dovuto avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso, il quale consente la riduzione delle sanzioni.

    Si prevede infine l’applicazione della norma che consente all’Agenzia delle entrate di verificare l’effettivo versamento dell’Iva anche prima della presentazione della dichiarazione annuale, indipendentemente dalla condizione dell’esistenza del pericolo per la riscossione.

     

    2

    Credito di imposta di 100 euro

    Il nuovo articolo 21-ter, D.L. 78/2010 attribuisce a favore dei soggetti in attività nel 2017 un credito d’imposta per il sostenimento dei costi dovuti all’adeguamento tecnologico finalizzato all’effettuazione delle comunicazioni dei dati delle fatture e delle comunicazioni Iva periodiche, previste dagli articoli 21 e 21-bis.

    Il credito d’imposta:

    · è pari a 100 euro;

    · è riconosciuto ai soggetti che nell’anno precedente a quello in cui il costo per l’adeguamento tecnologico è stato sostenuto, hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 50.000 euro;

    · non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’Irap;

    · è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal 1° gennaio 2018;

    · deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è stato sostenuto il costo per l’adeguamento tecnologico e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo.

     

     

    Ulteriore credito di imposta di 50 euro

    Per i soggetti che inviano i dati delle fatture secondo le modalità di cui all’articolo 21, nonché, sussistendone i presupposti, hanno esercitato l’opzione per la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri (articolo 2, comma 1, D.Lgs. 127/2015) è attribuito un ulteriore credito d’imposta di 50 euro.

     

    3

    Sanzioni

    Il comma contiene la disciplina sanzionatoria applicabile in caso di violazione di quanto stabilito nei sopra descritti articoli 21 e 21-bis, D.L. 78/2010, mediante l’aggiunta di due commi all’articolo 11, D.Lgs. 471/1997, il quale contiene la disciplina delle sanzioni tributarie non penali.

    Violazioni su trasmissione fatture

    Per l’omessa o errata trasmissione dei dati di ogni fattura, prevista dall’articolo 21, si applica la sanzione di 25 euro, con un massimo di 25.000 euro. Non si applica la disciplina prevista dall’articolo 12, D.Lgs. 472/1997, in caso di concorso e continuazione della violazione di norme tributarie: pertanto le sanzioni per le singole fatture omesse o errate si devono sommare singolarmente.

    Violazioni su trasmissioni liquidazioni Iva

    Per l’omessa, incompleta o infedele comunicazione prevista dall’articolo 21-bis, si applica una sanzione da 5.000 a 50.000 euro.

     

    4

    5

    Abrogazione di altre comunicazioni (spesometro, intrastat, black list) e termine per la dichiarazione annuale Iva

    Il comma 4 stabilisce la decorrenza dal 1° gennaio 2017 della disciplina sopra descritta. Dalla medesima data sono eliminati i seguenti adempimenti:

    · comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing (articolo 7, comma 12, D.P.R. 605/1973);

    · presentazione all’Agenzia delle dogane e dei monopoli degli elenchi riepilogativi degli acquisti e dei servizi intracomunitari ricevuti da soggetti passivi stabiliti in un altro Stato membro (articolo 50, comma 6, D.L. 331/1993);

    · comunicazione delle operazioni intercorse con operatori economici situati in Paesi c.d. black list (articolo 1, commi da 1 a 3, D.L. 40/2010). Tale adempimento è soppresso a decorrere dalle comunicazioni relative al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017 (comma 5).

    Termine per l’invio della dichiarazione annuale Iva

    In tema di termine per la trasmissione della dichiarazione Iva annuale (articolo 8, D.P.R. 322/1998) si prevede che:

    · la dichiarazione del 2016 dovrà essere trasmessa antro il mese di febbraio 2017;

    · la dichiarazione degli anni dal 2017 in avanti dovrà essere trasmessa entro il mese di aprile.

     

    6

    Trasmissione telematica dei corrispettivi

    Il comma 6 interviene a modificare il D.Lgs. 127/2015, in tema di trasmissione telematica dei corrispettivi.

    In particolare:

    · la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi obbligatorie, a decorrere dal 1° gennaio 2017, per i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni tramite distributori automatici sono estese anche ai soggetti passivi che effettuano prestazioni di servizi tramite distributori automatici;

    · con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate possono essere stabiliti termini differiti, rispetto al 1° aprile 2017, di entrata in vigore dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, in relazione alle specifiche variabili tecniche di peculiari distributori automatici (articolo 2, comma 2, D.Lgs. 127/2015);

    · è prorogata di un anno, fino al 31 dicembre 2017, la disciplina relativa alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri per le imprese che operano nel settore della grande distribuzione, a favore delle imprese che abbiano esercitato l’opzione entro il 31 dicembre 2016.

     

    7

    Depositi Iva

    Il comma 7, con modifiche che decorrono dal 1° aprile 2017:

    · amplia le fattispecie di introduzione nel deposito Iva che possono essere effettuate senza il pagamento dell’imposta;

    · interviene sulle modalità di assolvimento dell’Iva all’atto dell’estrazione dei beni diversi da quelli introdotti in forza di un acquisto intracomunitario, compresi quelli di provenienza extracomunitaria.

    In particolare, sono eliminate le distinzioni attualmente previste in relazione alle operazioni che possono essere effettuate senza il pagamento dell’imposta e ai soggetti che possono effettuare tali operazioni. In tal modo si realizza la detassazione di tutte le operazioni di introduzione dei beni nei depositi Iva, incluse quelle realizzate da cedenti nazionali, rafforzando la finalità propria del deposito di differire il presupposto impositivo.

    Con riferimento ai beni diversi da quelli introdotti in forza di un acquisto intracomunitario, la nuova formulazione che riguarda anche i beni introdotti in virtù di una cessione realizzata da cedenti nazionali, dispone che l’imposta dovuta all’atto dell’estrazione dal deposito Iva, ai fini della loro utilizzazione o in esecuzione di atti di commercializzazione nello Stato, sia assolta mediante versamento diretto, senza possibilità di compensazione.

    La relazione governativa afferma che in tal modo il passaggio di un deposito Iva di beni di provenienza comunitaria non comporta più una modalità di assolvimento dell’imposta sostanzialmente differente rispetto a quella prevista per i beni oggetto di importazione senza l’introduzione di un deposito Iva, nel rispetto della reale finalità del regime sospensivo accordato a tale istituto.

    Il soggetto responsabile dell’imposta dovuta all’atto dell’estrazione del deposito Iva di un bene di provenienza extracomunitaria è individuato nel gestore del deposito – un soggetto che in virtù delle procedure autorizzatorie attualmente previste presenta caratteri di affidabilità – il quale dovrà effettuare il relativo versamento in nome e per conto del soggetto estrattore. Quest’ultimo recupera l’imposta con le ordinarie modalità legate all’esercizio del diritto alla detrazione. Per effetto di tali modifiche si punta a contrastare più efficacemente i fenomeni di frode legati ad un utilizzo indebito dei depositi Iva.

    Sono previsti obblighi di comunicazione da parte del gestore del deposito al momento dell’estrazione.

    Viene previsto, infine, che la violazione da parte del gestore del deposito Iva degli obblighi di versamento e comunicazione sia valutata ai fini della revoca dell’autorizzazione.

    05

     

    DICHIARAZIONE INTEGRATIVA A FAVORE

    L’articolo 5 estende la possibilità per il contribuente di presentare la dichiarazione integrativa a favore (Irpef, Irap, sostituti d’imposta e Iva) anche oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, con uno speciale meccanismo di compensazione.

     

    1

    Dichiarazione entro il termine per l’accertamento

    Il comma 1 modifica il D.P.R. 322/1998 agli articoli 2 (dichiarazione Irpef e Irap) e 8 (dichiarazione Iva) estendendo la possibilità di presentare la dichiarazione integrativa a favore anche oltre l’anno.

    In particolare, con riferimento all’articolo 2, la norma:

    · da un lato conferma che se il credito o il maggior credito emerge da una dichiarazione integrativa presentata entro il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo, lo stesso può essere utilizzato in compensazione (comma 8);

    · dall’altro, dispone che se il credito emerge da una dichiarazione integrativa presentata oltre detto termine può essere utilizzato in compensazione per eseguire il versamento di debiti maturati a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione integrativa. Si prevede inoltre che nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui viene presentata la dichiarazione integrativa devono essere indicati il credito derivante dal minor debito o dal maggiore credito risultante dalla dichiarazione integrativa, nonché l’ammontare eventualmente già utilizzato in compensazione, al fine di consentire il controllo dell’effettivo utilizzo (comma 8-bis).

     

    2

    Proroga dei termini per l’accertamento

    La normativa vigente (articolo 1, comma 640, Legge di Stabilità 2015) prevede che ove sia presentata una dichiarazione integrativa (ai sensi dell’articolo 2, comma 8 del richiamato D.P.R. 322/1998) e in tutti i casi di regolarizzazione dell’omissione o dell’errore, i termini per l’accertamento e per la notifica delle cartelle di pagamento relativi, rispettivamente, all’attività di liquidazione delle imposte, dei contributi, dei premi e dei rimborsi dovuti in base alle dichiarazioni e di controllo formale delle dichiarazioni, decorrono dalla presentazione di tali dichiarazioni.

    La norma in esame:

    · aggiunge il riferimento al nuovo comma 6-bis dell’art. 8 (integrazione della dichiarazione Iva);

    · interviene al fine di meglio precisare che la riapertura dei termini di accertamento opera limitatamente ai “soli” elementi oggetto dell’integrazione, dovendosi per tali ultimi intendere unicamente gli specifici elementi non contenuti o indicati in maniera scorretta nella dichiarazione originariamente presentata dal contribuente e aggiunti o rettificati in sede di dichiarazione integrativa.

    06

     

    ROTTAMAZIONE CARTELLE

    L’articolo 6 consente la definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione negli anni compresi tra il 2000 e il 2015.

    In particolare, con le disposizioni in esame il debitore estingue tali debiti pagando solo le somme iscritte nel ruolo a titolo di capitale e gli interessi legali, nonché le somme dovute a titolo di remunerazione del servizio di riscossione.

    Per accedere all’agevolazione si deve provvedere al pagamento integrale, anche dilazionato entro il limite massimo di quattro rate, sulle quali sono dovuti gli interessi nella misura di cui all’articolo 21, comma 1, D.P.R. 602/1973.

    07

     

    RIAPERTURA DEI TERMINI DELLA PROCEDURA DI COLLABORAZIONE VOLONTARIA E NORME COLLEGATE

    Si riaprono i termini per esperire la procedura di voluntary disclosure in una finestra temporale che va dal 24 ottobre 2016 (data di entrata in vigore del D.L.) al 31 luglio 2017.

    Essa trova applicazione, sia per l’emersione di attività estere, sia per le violazioni dichiarative relative a imposte erariali interne.

    08

     

    FINANZIAMENTO DEL FONDO OCCUPAZIONE

    Si dispone l'incremento, per l'anno 2016, del Fondo sociale per occupazione e formazione nella misura di 592,6 milioni di euro, anche ai fini del finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga di cui all'articolo 2, commi 64, 65 e 66, L. 92/2012, e successive modificazioni.

    09

     

    PARTECIPAZIONE DI PERSONALE MILITARE ALLA MISSIONE DI SUPPORTO SANITARIO IN LIBIA E ALLA MISSIONE DELLE NAZIONI UNITE UNSMIL

    Si autorizza, fino al 31 dicembre 2016, la spesa di una somma di circa 17 milioni di euro per la partecipazione di personale militare all’operazione di supporto sanitario in Libia (operazione “Ippocrate”).

    10

     

    FINANZIAMENTO INVESTIMENTI FS

    Si autorizza la spesa di 320 milioni per l'anno 2016 e 400 milioni per il 2018 quale contributo al Contratto di programma con la società Rete Ferroviaria Italiana (RFI Spa).

    11

     

    MISURE URGENTI PER IL TRASPORTO REGIONALE

    Si attribuisce un contributo straordinario, nel limite di 600 milioni di euro per l'anno 2016, alla Regione Campania per far fronte ai propri debiti nei confronti della società di trasporto regionale ferroviario Ente Autonomo Volturno - EAV Srl.

    La società EAV è chiamata a definire un piano di accordo generale per la definizione delle partite debitorie.

    É inoltre assegnato un contributo straordinario di 90 milioni per il 2016 alla Regione Molise a copertura dei debiti del servizio di trasporto pubblico regionale nei confronti di Trenitalia Spa. Sono infine dettate le disposizioni per la copertura degli oneri.

    12

     

    MISURE URGENTI A FAVORE DEI COMUNI IN MATERIA DI ACCOGLIENZA

    L'articolo 12 dispone misure finanziarie a favore dei Comuni coinvolti in materia di accoglienza di stranieri.

    13

    1

    RIFINANZIAMENTO FONDO PMI

    Si dispone l’incremento della dotazione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), L. 662/1996, nella misura di 895 milioni di euro per l’anno 2016.

    Il comma prevede, inoltre, che ulteriori 100 milioni di euro potranno essere individuati a valere sugli stanziamenti del programma operativo nazionale Imprese e competitività 2014-2010”, a titolarità del Mise.

     

    2

    3

    4

    MISURE PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELL’AGROALIMENTARE

    I commi intervengono in materia di accesso al credito delle imprese agricole, prevedendo:

    · (comma 2) che le garanzie a prima richiesta concesse da Ismea potranno essere fornite a titolo gratuito, nel limite di ciascun intervento pari a 15.000 euro, soglia entro la quale può essere configurato un aiuto de minimis nel settore agricolo. A tal fine è autorizzata la spesa di 30 milioni per l’anno 2016;

    · (comma 3) che Ismea possa operare finanziariamente anche a favore delle imprese di produzione dei prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura; al momento l’ambito di intervento è limitato alle sole imprese di trasformazione e commercializzazione degli stessi prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura;

    · (comma 4) di consentire ad Ismea di utilizzare le risorse residue derivanti dall’attuazione del regime di aiuti per facilitare l'accesso al mercato dei capitali da parte delle imprese agricole e agroalimentari per l’attuazione degli interventi finanziari richiamati dal comma 3.

    14

     

    POTENZIAMENTO DI TAX CREDIT PER IL CINEMA E L’AUDIOVISIVO

    L’articolo 14 incrementa di 30 milioni per l’anno 2016 l’importo, attualmente pari a 140 milioni di euro, stabilito come limite massimo di spesa per il credito di imposta a favore delle imprese di produzione, distribuzione ed esercizio cinematografico previsto dalla Legge Finanziaria per il 2008.

    15

     

    DISPOSIZIONI FINANZIARIE

    Il comma 1, articolo 15 incrementa il Fondo per interventi strutturati di politica economica (F.I.S.P.E.), come indicato in tabella:

    Annualità

    Milioni di euro

    2017

    4.260,0

    2018

    4.185,5

    2019

    3.270,0

    dal 2020

    2.970,0

    16

     

    ENTRATA IN VIGORE

    L’articolo 16 dispone in ordine alla data di entrata in vigore del decreto-legge in esame fissandola al giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, il 24 ottobre 2016.

     


     

    SPLIT PAYMENT

    Accertamento Iva definito dal cedente/prestatore può essere addebitato in via di rivalsa

    L’Iva relativa a un accertamento definito da un contribuente, a seguito dell'avvenuto pagamento delle somme dovute, può essere addebitata in via di rivalsa, anche nei confronti di soggetti per i quali ordinariamente trovano applicazione le regole della scissione dei pagamenti. L’istanza su cui si è pronunciata l’Agenzia mirava a stabilire quale fosse la corretta modalità per applicare il diritto alla rivalsa nei confronti di una pubblica amministrazione, operante in regime di scissione dei pagamenti.
    Il meccanismo dello split payment prevede il trasferimento del pagamento del debito Iva dal relativo fornitore in capo ai clienti enti pubblici, senza traslazione della soggettività passiva.
    In caso di adesione a un processo verbale di constatazione con cui viene contestata l’applicazione dell'aliquota Iva ridotta, con pagamento di quanto imputato, l’emissione di una fattura di rivalsa in regime di scissione dei pagamenti renderebbe di fatto impossibile per il soggetto accertato incassare effettivamente quanto addebitato, con conseguente doppio pagamento dell'imposta. In base alla regola generale, pertanto, l’Iva resterebbe a carico di chi è accertato, in violazione del principio di neutralità dell'imposta. L’orientamento espresso con la risoluzione n. 75/E/2016 mira, invece, a consentire al contribuente di esercitare il diritto alla rivalsa, anche se a condizione di aver effettivamente pagato l'imposta accertata, le sanzioni e gli interessi. Conseguentemente, l'Iva relativa ad un accertamento definito, a seguito dell'avvenuto pagamento delle somme dovute, in deroga alle ordinarie disposizioni in materia di split payment, potrà essere addebitata in via di rivalsa, anche in presenza di soggetti per i quali ordinariamente trovano applicazione le regole della scissione dei pagamenti.

    (Agenzia delle entrate, risoluzione n.75, 14/09/2016)

     

    VIES

    In arrivo dall’Agenzia delle entrate 60.000 lettere di esclusione dal Vies

    Circa 60.000 soggetti titolari di partita Iva che non hanno presentato elenchi riepilogativi a partire dal primo trimestre 2015 e che mostrano caratteristiche di apparente inattività riceveranno, nei prossimi giorni, una lettera con cui l’Agenzia delle Entrate li informerà che saranno cancellati dall’archivio Vies. Il Vies (Vat Information Exchange System) è un sistema di scambi automatici tra le amministrazioni finanziarie degli Stati membri dell'Unione Europea: attraverso questo sistema gli Stati membri dell'Unione Europea possono scambiarsi le informazioni relative alle operazioni intracomunitarie intervenute tra operatori commerciali titolari di un numero identificativo Iva. Le comunicazioni in arrivo sono il frutto di una prima fase di controlli sulla banca dati degli operatori autorizzati a compiere operazioni intracomunitarie. I controlli sui soggetti Iva iscritti nell’archivio Vies avvengono a iscrizione già avvenuta, non essendo più propedeutici all’avvio delle operazioni intracomunitarie: l’Agenzia verifica la regolare presentazione degli elenchi riepilogativi e cancella dalla banca dati coloro che non ne hanno presentato neanche uno per quattro trimestri consecutivi. L’analisi ha permesso di individuare i contribuenti che si trovano in questa condizione e che riceveranno la lettera di esclusione. L’eventuale esclusione non pregiudica, inoltre, la possibilità di chiedere un nuovo inserimento in banca dati, direttamente in via telematica tramite Fisconline o Entratel o attraverso soggetti incaricati. I controlli sull’archivio Vies proseguiranno anche nei prossimi mesi.

    (Agenzia delle Entrate, Comunicato stampa, 03/10/2016)

     

    RIMBORSI SPESE

    Esenti le spese del car sharing per i dipendenti in trasferta nel territorio comunale

    Il rimborso delle spese per il car sharing a favore dei dipendenti in trasferta nel territorio comunale, se documentate, non è assoggettato a imposta sui redditi. È, quindi, possibile equiparare le fatture emesse dalle società del settore ai documenti che attestano il sostenimento delle spese di trasporto, come ad esempio le spese del taxi o dei mezzi di trasporto pubblico. Qualora la fattura emessa dalla società di car sharing nei confronti del dipendente individui il destinatario della prestazione, il percorso effettuato, con indicazione del luogo di partenza e di arrivo, la distanza percorsa nonché la durata e l’importo dovuto, tali informazioni risultano idonee ad attestare l’effettivo spostamento dalla sede di lavoro e l’utilizzo del servizio da parte del dipendente. Conseguentemente, i rimborsi delle spese di car sharing in favore dei dipendenti in trasferta nel territorio comunale possono essere equiparati ai rimborsi delle spese di trasporto comprovate da documenti provenienti dal vettore ed essere ricondotti nella medesima disciplina esentativa prevista dall’articolo 51, comma 5, D.P.R. 917/1986.

    (Agenzia delle entrate, risoluzione n. 83, 28/09/2016)

     

     

    IRAP

    Verifica dell’autonoma organizzazione va fatta attraverso un esame fattuale e non mediante interpello

    La documentazione prodotta in sede di interpello ai sensi dell’articolo 11 della L. 212/2000 non è idonea a dimostrare la sussistenza o meno di una autonoma organizzazione, essendo necessario appurare attraverso un accertamento di fatto, le concrete modalità di esercizio dell’attività svolta. Infatti, il contribuente può richiedere il parere dell’amministrazione finanziaria su un caso concreto e personale con riferimento all’applicazione delle disposizioni tributarie, quando vi sono condizioni di obiettiva incertezza: la sussistenza (o meno) della autonoma organizzazione, con conseguente assoggettamento ad Irap, non è verificabile in sede di interpello, ma solo in fase di accertamento.

    (Agenzia delle entrate, risoluzione n. 82, 28/09/2016)

     

     

    18 APP

    I ragazzi che hanno compiuto 18 anni possono accedere al “Bonus cultura”

    Parte la prima fase di “18app.it”. È disponibile in versione beta www.18app.it, il sito attraverso cui il Governo assegna ai ragazzi del 1998 residenti in Italia 500 euro da spendere in cultura a partire da ottobre. In questa fase iniziale del progetto, gli esercenti (sia “fisici” che online) e gli enti culturali interessati potranno iniziare a registrarsi e coloro che hanno già compiuto 18 anni nel 2016 potranno richiedere l’identità digitale SPID. SPID è necessario per ottenere il “Bonus cultura” che potrà essere utilizzato per cinema, concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti, parchi naturali, aree archeologiche, teatro e danza. Il bonus sarà ottenibile e spendibile a partire dal prossimo mese fino al 31 dicembre 2017. Gli esercenti per registrarsi al portale dovranno essere in possesso delle credenziali Entratel o Fisconline.

    (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Comunicato stampa, 15/09/2016)

     

    ZONE FRANCHE URBANE

    Risposte a quesiti sulle Zone Franche Urbane dell’Emilia Romagna

    L’articolo 12, D.L. 78/2015 ha istituito nella Regione Emilia Romagna una zona franca urbana nell’intero territorio colpito dagli eventi alluvionali del gennaio 2014 e nei comuni con zone rosse nei centri storici colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012. Le istanze per l’accesso ai benefici sono state presentate entro il termine ultimo del 31 marzo 2016. Nella fase applicativa della disciplina sono emerse alcune problematiche relative all’obbligo in capo ai beneficiari di tenuta di contabilità separata, ai requisiti di accesso alle agevolazioni e alla determinazione del loro ammontare, nonché al coordinamento con le disposizioni disciplinanti altri regimi agevolati. L’Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti in ordine alle problematiche interpretative rappresentate.

    (Agenzia delle entrate, risoluzione n. 78, 22/09/2016)

     

     

    PARCHI DIVERTIMENTI

    Annullamento dei biglietti prestampati invenduti alla fine della stagione di apertura

    Il documento di prassi ricorda, in via preliminare, quali sono le condizioni per la distribuzione tramite terzi dei biglietti prestampati e riporta le modalità di annullamento disciplinate dall’articolo 7, comma 1, D.M. 13 luglio 2000, secondo cui “il titolo di accesso può essere annullato, tramite idonea registrazione, anche della causale, nel sistema automatizzato che ha permesso l’emissione del titolo stesso, da effettuarsi entro il quinto giorno lavorativo successivo a quello dell’evento”. L’Agenzia delle entrate ha precisato che, nel caso sottoposto alla sua attenzione, i titoli vanno qualificati come titoli di accesso a data libera (titoli “open”) se consentono allo spettatore di scegliere il giorno di accesso al parco nell’arco della stagione di apertura del parco stesso (o quantomeno all’interno di un determinato periodo di fruibilità del titolo). Con riferimento alla rendicontazione dei titoli “open”, il momento impositivo si realizza all’atto del pagamento del corrispettivo per l’acquisizione del titolo di accesso. Se i titoli invenduti non sono annullati nei termini normativi previsti, il parco di divertimenti che li ha emessi è comunque tenuto al versamento della relativa Iva.

    (Agenzia delle entrate, risoluzione n. 86, 30/09/2016)

     


     

     

    studi di settore

    Comunicazioni di anomalia disponibili sul cassetto fiscale nei dati del triennio 2012/2013/2014

    In questi giorni l’Agenzia delle entrate sta provvedendo ad inviare ai contribuenti apposite comunicazioni di anomalia nella compilazione degli studi di settore per i periodi di imposta 2012/2013/2014. In merito alle modalità con cui l’Agenzia delle entrate mette a disposizione del contribuente, ovvero del suo intermediario, gli elementi e le informazioni possono verificarsi tre casi:

    1.         contribuente che abbia delegato in sede dichiarativa l’intermediario a ricevere i propri avvisi da parte dell’Agenzia, le comunicazioni arriveranno a questi attraverso il canale Entratel;

    2.         contribuente che non abbia delegato l’intermediario a ricevere informazioni da parte dell’Agenzia, le comunicazioni arriveranno al cliente tramite pec;

    3.         contribuente abilitato ai servizi Entratel o Fisconline, la comunicazione della anomalia verrà resa disponibile sul proprio cassetto fiscale previo invio di apposito sms o mail.

    Il provvedimento definisce 62 diverse tipologie di anomalie riscontrate: grazie a questa nuova forma di comunicazione con il Fisco, i contribuenti possono regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commessi, secondo le modalità previste dall’istituto del ravvedimento operoso, beneficiando così della riduzione delle sanzioni, graduata in ragione della tempestività delle correzioni. I contribuenti, anche tramite intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, potranno fornire chiarimenti e precisazioni tramite il software gratuito “Comunicazioni 2016”, già disponibile sul sito www.agenziaentrate.it nella sezione dedicata agli studi di settore.

     (Agenzia delle entrate, provvedimento n. 85525, 01/06/2016)

     

     

    rimborsi iva

    Priorità nell’esecuzione dei rimborsi Iva anche per le prestazioni di servizi di cui alla lettera a-ter

    È stata estesa ai contribuenti che esercitano prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di complemento relative ad edifici la modalità di rimborso Iva in via prioritaria (entro 3 mesi dalla richiesta) ai sensi dell’articolo 38-bis, D.P.R. 633/1972. Tale previsione consentirà di limitare il danno finanziario derivante dall’estensione del reverse charge a tali prestazioni di servizi, disciplina che è in vigore dal 1° gennaio 2015: il D.M. 29/04/2016 ricomprende nel perimetro dell’agevolazione anche i soggetti che effettuano in modo prevalente le prestazioni di cui all’articolo 17, comma 6, lettera a-ter) del D.P.R. 633/1972 (servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di complemento relative a edifici). Per quel che riguarda il comparto delle costruzioni tale nuova fattispecie si aggiunge al rimborso Iva prioritario già riconosciuto dal 2007 per le prestazioni di servizi, o di manodopera, rese in dipendenza di contratti di subappalto nel settore edile (articolo 17, comma 6, lettera a), D.P.R. 633/1972). L’erogazione prioritaria dei rimborsi dell’eccedenza d’imposta detraibile si applicherà a partire dalla richiesta relativa al secondo trimestre dell’anno d’imposta 2016 (scadenza modello TR entro il 01/08/2016), ma varrà anche in sede di compilazione dei successivi modelli TR e dichiarazioni Iva annuale.

     (Ministero dell’economia e delle finanze, Decreto 29/04/2016, G.U. n. 111 del 13/05/2016)

     

    sabatini-ter

    Pubblicata la guida per la compilazione della domanda per la Sabatini-ter

    A partire dal 2 maggio 2016 le imprese possono presentare le domande per la richiesta dei finanziamenti e dei contributi in conto interessi per l’acquisto di beni strumentali nuovi mediante stipula di contratti di finanziamento o di leasing, a valere sulla nuova disciplina (c.d. Sabatini-ter), alle banche e agli intermediari finanziari aderenti all’Addendum alla convenzione tra Ministero dello sviluppo economico, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Associazione Bancaria Italiana (ABI). L’impresa dovrà scaricare e compilare in formato elettronico l’Allegato 1 - Modulo di domanda e sottoscriverlo con firma digitale, avendo cura di utilizzare l’ultima release pubblicata e di procedere alle operazioni di verifica e chiusura dello stesso, secondo le modalità riportate nella Guida alla compilazione del modulo di domanda. Tra i documenti utili è consultabile l’elenco delle banche e degli intermediari finanziari che ad oggi hanno aderito all’Addendum alla convenzione Mise-ABI-CDP. L’eventuale chiusura dello sportello verrà comunicata con apposito decreto ministeriale a seguito dell’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

    (Ministero dello sviluppo economico, Guida alla compilazione della domanda di agevolazione, 02/05/2016)

     

    regime del moss

    Chiarimenti sull’ambito applicativo della disciplina in vigore dal 1° gennaio 2015

    L’Agenzia delle entrate illustra con un documento piuttosto corposo la nuova disciplina Iva delle prestazioni di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici nei rapporti B2C (business to consumer) entrata in vigore il 1° gennaio 2015, sia con riferimento al piano sostanziale, per quanto riguarda il luogo di tassazione, sia negli aspetti procedurali, caratterizzati dall’apposito regime speciale facoltativo del mini sportello unico (Moss). In particolare viene ribadito il principio per cui le prestazioni con le caratteristiche in precedenza descritte sono soggette ad Iva nel Paese in cui è stabilito il cliente/consumatore e con la possibilità da parte del prestatore di tali servizi di optare per il regime del citato sportello unico al fine di evitare di doversi identificare nei vari Paesi nei quali i clienti sono stabiliti. Uno degli aspetti toccati dal documento di prassi è quello dei rimborsi per gli acquisti effettuati in Italia da parte dei soggetti esteri che si avvalgono del regime del Moss in relazione alla richiamate prestazioni di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici. Per tali soggetti, infatti, l’imposta è rimborsabile anche in difetto delle condizioni ordinariamente previste per i rimborsi a non residenti e quindi anche in assenza di operazioni attive in Italia o, per i soggetti extra UE, di un accordo di reciprocità.

    (Agenzia delle entrate, circolare n.22, 26/05/2016)

     

    sistri

    Pubblicato il nuovo regolamento sul Sistri che abroga il D.M. 52/2011

    L’8 giugno 2016 entrerà in vigore il nuovo regolamento recante disposizioni relative all’ottimizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti: si dovrà, però, attendere la pubblicazione di più decreti del Ministero dell’ambiente affinché vengano definite le procedure operative necessarie per l’accesso al Sistri e per l’inserimento e la trasmissione dei dati nonché la definizione dell’entità dei contributi a carico dei soggetti che aderiscono al Sistri su base volontaria. Fino all'approvazione delle procedure operative con i decreti previsti, continueranno ad applicarsi le procedure indicate nei manuali e nelle guide rese disponibili nel sito web www.sistri.it.

     (Ministero dell’ambiente, Decreto n. 78 del 30/03/2016, G.U. n. 120 del 24/05/2016)

     

    detrazione 50% irpef

    La sostituzione della caldaia dà diritto alla detrazione Irpef del 50% per il recupero edilizio degli edifici

    L’Agenzia delle entrate ha chiarito varie questione interpretative in materia di imposte sui redditi riguardanti gli oneri deducibili e detraibili. Gli argomenti di più comune interesse sono senz’altro quelli relativi alle agevolazioni legate agli immobili. Al riguardo, una delle questioni ancora non chiarite era se potevano dare diritto al beneficio fiscale per l’acquisto dell’arredo (c.d. bonus mobili) anche le spese sostenute per le sostituzioni delle caldaie effettuate nell’ambito di lavori di ristrutturazione agevolati dalla detrazione Irpef del 50%. Sul punto, l’ufficio ricorda che gli interventi di manutenzione straordinaria su immobili abitativi, di cui all’articolo 16-bis, D.P.R. 917/1986, costituiscono anche il presupposto per l’accesso al bonus mobili. Sono interventi di manutenzione straordinaria quelli eseguiti sugli impianti tecnologici “diretti a sostituirne componenti essenziali con altri che consentono di ottenere risparmi energetici rispetto alla situazione preesistente”. Atteso che la sostituzione della caldaia costituisce un intervento diretto a sostituire una componente essenziale dell’impianto di riscaldamento, essa si qualifica come una manutenzione straordinaria; pertanto, i contribuenti che la effettuano avranno il requisito per fruire della detrazione Irpef del 50% dei mobili e arredi acquistati per la stessa unità abitativa.

    (Agenzia delle entrate, circolare n. 3, 02/03/2016)

     

    cartelle di pagamento

    Nuovo modello della cartella di pagamento relativa ai ruoli dell’Agenzia delle entrate

    Per i ruoli consegnati dall’Agenzia delle entrate all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2016 è stata approvata la nuova versione della cartella di pagamento: nello specifico i maggiori ritocchi hanno riguardato le avvertenze. Dopo la revisione della disciplina dell’istituto del reclamo-mediazione, la sezione “Presentazione del reclamo-mediazione e del ricorso” è diventata “Presentazione del ricorso”. È stato eliminato, quindi, ogni riferimento alle norme precedenti che imponevano al contribuente di presentare, in via preliminare, un’istanza di reclamo-mediazione. Ora, per le controversie di valore non superiore a 20.000 euro, la presentazione del ricorso giurisdizionale produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell’ammontare della pretesa (articolo 17-bis, D.Lgs. 546/1992). Nel restyling trova anche posto il nuovo limite di valore della controversia entro il quale il contribuente può agire in giudizio senza l’assistenza tecnica di un difensore. Tale limite, infatti, è passato da 2.582,28 a 3.000 euro.

    (Agenzia delle entrate, provvedimento n. 27036, 19/02/2016)

     

    studi di settore

    Pronte le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati rilevanti

    Sono state approvate le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore e dei parametri, relativi al periodo d’imposta 2015, e dei controlli tra Unico 2016 e Gerico. Nel dettaglio, il provvedimento licenzia:

    ·         nell’allegato 1, le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, che devono essere utilizzate sia dagli esercenti attività d’impresa o arti e professioni che provvedono in prima persona alla trasmissione sia dagli intermediari abilitati;

    ·         nell’allegato 2, le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da parte degli esercenti arti e professioni che provvedono direttamente alla trasmissione o degli intermediari abilitati;

    ·         nell’allegato 3, le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da parte degli esercenti attività d’impresa che provvedono direttamente alla trasmissione o degli intermediari abilitati;

    ·         nell’allegato 4, i controlli tra Unico 2016 e i modelli degli studi di settore.  

    Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate ha approvato le specifiche tecniche con quattro mesi di anticipo rispetto a quanto era accaduto per il periodo di imposta 2014 (Unico 2015).

    (Agenzia delle entrate, provvedimento n. 24675, 15/02/2016)

     

    fabbricati categoria d

    Aggiornato il coefficiente per la determinazione del valore dei fabbricati D senza rendita

    Agli effetti dell’applicazione dell’Imu e della Tasi per il periodo di imposta 2016 sono stati pubblicati i coefficienti di aggiornamento per la determinazione del valore dei fabbricati D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e che sono contabilizzati separatamente nel bilancio delle stesse.

    (Ministero dell’economia e delle finanze, decreto 29/02/2016)

     

    autotrasporto

    Chiarimenti sulla richiesta di rimborso/compensazione del gasolio per autotrazione

    L’Agenzia delle dogane ha preso atto che rispetto alle imprese di autotrasporto merci per conto di terzi le forme di disponibilità del veicolo contenute nell’articolo 3, comma 6, D.P.R. 277/2000 sono meno numerose di quelle previste da altre normative. Tant’è che non contemplano l’usufrutto, l’acquisto con patto di riservato dominio e il comodato senza conducente. In particolare, la circolare chiarisce che la normativa va letta come una richiesta obbligatoria per l’esercente di un titolo di possesso dei mezzi che hanno impiegato il gasolio per cui si chiede rimborso/compensazione. Rimborso che, quindi, può essere richiesto anche per forme di disponibilità non presenti nel D.P.R. 277/2000, sempre che chi ne fa richiesta sia il legittimo possessore del veicolo. Tra queste forme vanno anche incluse il leasing finanziario e il noleggio con conducente. Rispetto, invece, al comodato e alla locazione senza conducente, la nota chiarisce che il riconoscimento dell’agevolazione presuppone la forma scritta del contratto, mentre rispetto al comodato, aggiunge che il contratto va registrato e il richiedente deve documentare la disponibilità del veicolo, esibendo la copia vistata della dichiarazione sostitutiva resa all’Ufficio della motorizzazione civile. Nei casi dei noli a freddo a cui si ricorre per fronteggiare picchi di mercato, l’effettivo utilizzatore del veicolo che ne ha il possesso esclusivo può chiedere il rimborso delle accise, purché il contratto sia stato registrato. Non è consentita, invece, la cessione di autoveicoli a titolo di sublocazione o subcomodato. Rispetto all’autotrasporto in conto proprio, invece, la circolare esclude in tale settore la locazione e il comodato.

     (Agenzia delle dogane, circolare n. 4, 23/02/2016)

     

     

     

    super-ammortamenti

    Ammortamento al 140% applicabile anche agli autoveicoli immatricolati a “km 0”

    La disciplina dei super-ammortamenti introdotta dalla Legge 208/2015 (commentata nel Supplemento Speciale Legge di Stabilità) è finalizzata ad incentivare gli investimenti, anche in locazione finanziaria, in beni materiali strumentali nuovi mediante una maggiorazione percentuale del costo fiscalmente risconosciuto prevedendo un incremento del 40% del valore ammesso in deduzione dalla base imponibile Irpef/Ires (non Irap). Assilea precisa che gli autoveicoli immatricolati dai rivenditori e rivendibili a “km 0” potevano beneficiare della c.d. norma agevolativa Tremonti-bis. In quei casi, nella fattura d’acquisto il concessionario doveva inserire una dicitura che richiamasse da un lato che si trattava di auto nuova e che, dall’altro, sulla stessa non si fosse mai beneficiato di agevolazioni fiscali. È ragionevole ritenere applicabile il super-ammortamento alle predette condizioni anche agli autoveicoli immatricolati dai rivenditori e rivendibili a “km 0”.

     (Assilea, circolare n.2, 26/01/2016)

     

     

    credito di imposta

    Istituito il codice tributo del credito per le spese di riqualificazione e di accessibilità degli alberghi

    Il credito di imposta del 30% delle spese sostenute per la ristrutturazione e riqualificazione delle strutture alberghiere (articolo 10, D.L. 83/2014), già richiesto dai soggetti beneficiari tramite il Portale https://procedimenti.beniculturali.gov.it nell’ottobre scorso, deve essere ripartito in 3 quote annuali di pari importo e va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta per il quale è concesso. L’Agenzia delle entrate ha chiarito che il credito di imposta deve transitare in un modello F24 che deve essere presentato esclusivamente per i canali telematici Entratel o Fisconline (non remote banking), pena il rifiuto dell’operazione di versamento. A tal fine è stato istituito il codice tributo 6850, denominato “Credito d’imposta per la riqualificazione delle imprese alberghiere - D.M. 7 maggio 2015”.

     (Agenzia delle entrate, provvedimento e risoluzione n. 5, 14/01/2016 e 20/01/2016)

     

     

    studi di settore

    Pubblicati i 204 modelli da utilizzare per la dichiarazione dei redditi del periodo di imposta 2015

    In anticipo di quattro mesi rispetto allo scorso anno arrivano sul sito dell’Agenzia, dopo la fase di test, i 204 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, da utilizzare per la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2015. Aggiornati con le informazioni relative ai correttivi anticrisi, individuate sulla base della metodologia presentata alla Commissione degli esperti lo scorso 2 dicembre 2015, serviranno ai contribuenti che nel periodo d’imposta 2015 hanno esercitato in via prevalente una delle attività economiche nel settore delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio per le quali risultano approvati gli studi. I modelli, in particolare, riguardano:

    51 studi relativi ad attività economiche del settore delle manifatture, 60 studi relativi ad attività economiche del settore dei servizi, 24 studi relativi ad attività professionali e 69 studi relativi ad attività economiche del settore del commercio.

     (Agenzia delle entrate, provvedimento, 29/01/2016)

     

     

    catasto

    Determinazione della rendita catastale degli immobili di categoria D ed E

    La Legge 208/2015 ha apportato una rilevante novità in materia di determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare (categorie D ed E): nella stima diretta devono essere presi in considerazione il suolo, le costruzioni e gli elementi strutturalmente connessi al suolo o alle costruzioni che ne accrescono la qualità e l’utilità, mentre restano fuori le componenti impiantistiche, di varia natura, funzionali solo ad uno specifico processo produttivo. L’Agenzia delle entrate ha adeguato la procedura Docfa (Documenti catasto fabbricati) per la dichiarazione delle unità immobiliari urbane al Catasto edilizio urbano. La nuova versione 4.00.3, disponibile online insieme alle relative istruzioni operative, ha recepito le modifiche connesse alle nuove disposizioni di legge ed è utilizzabile per predisporre gli atti di aggiornamento. In particolare, è stata predisposta una nuova tipologia di dichiarazione di variazione catastale, svincolata dalla realizzazione di interventi edilizi e finalizzata a ottenere una nuova rendita catastale a seguito dello scorporo delle componenti impiantistiche, non più oggetto di stima diretta. Docfa 4.00.3 deve essere usata da subito per le variazioni relative agli immobili già censiti, tenendo presente che si potrà riceverne una positiva ricaduta fiscale con riferimento all’Imu: infatti, se l’aggiornamento viene richiesto entro il 15 giugno 2016, gli effetti della variazione catastale sono anticipati al 1° gennaio 2016; in pratica, il tributo municipale andrà calcolato sulla base della nuova stima, depurata del valore degli “imbullonati”.

    (Agenzia delle entrate, circolare n. 2, 01/02/2016)

     

    interessi di mora

    Comunicato il saggio degli interessi di mora da applicare nelle transazioni commerciali

    Il Ministero dell’economia e delle finanze ha comunicato il saggio degli interessi legali di mora, ai sensi dell’articolo 5, comma 2 D.Lgs. 231/2002, da applicare a favore del creditore nei casi di ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali per il periodo 1° gennaio 2016 – 30 giugno 2016. Il saggio d'interesse, al netto della maggiorazione di otto punti percentuali, è pari allo 0,05%. Il tasso effettivo da applicare è, dunque, pari all’8,05%. Si ricorda che la decorrenza automatica degli interessi moratori è prevista dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento, senza che sia necessaria la costituzione in mora; in mancanza di termine di pagamento si fa riferimento al termine legale di 30 giorni. Nella tabella che segue sono individuati i tassi applicabili dal 2014 ad oggi.

     

    Periodo

    Tasso

    Tasso applicabile

    1° semestre 2014

    0,25%

    0,25% + 8% = 8,25%

    2° semestre 2014

    0,15%

    0,15% + 8% = 8,15%

    1° semestre 2015

    0,05%

    0,05% + 8% = 8,05%

    2° semestre 2015

    0,05%

    0,05% + 8% = 8,05%

    1° semestre 2016

    0,05%

    0,05% + 8% = 8,05%

    (Ministero dell’economia e delle finanze, comunicato stampa, G.U. n. 19 del 25/01/2016)

     

    tabelle chilometriche aci

    Rettifica delle Tabelle nazionali dei costi chilometrici di autovetture e motocicli elaborate dall'Aci

    Nel Supplemento Ordinario n. 66 alla G.U. n. 291 del 15 dicembre 2015 sono state pubblicate le Tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli elaborate dall’Aci. L’Agenzia delle entrate comunica che sono stati riscontrati errori nell'attribuzione del fringe benefit 2016 relativo ad alcuni autoveicoli alimentati a benzina - GPL fuori produzione: per questo motivo la tabella in oggetto è stata ripubblicata.

    (Agenzia delle entrate, comunicato, G.U. n.27 del 03/02/2016)

     

     

     

     

    nuova sabatini

    Fondo di garanzia pmi nella misura massima dell’80% dell’ammontare del finanziamento

    Lo strumento agevolativo definito "Nuova Sabatini", istituito dall’articolo 2, D.L. 69/2013 è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (pmi) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Nel dettaglio, la misura prevede il seguente funzionamento:

    • Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni Mise-Abi-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle pmi, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
    • il Mise concede un contributo in favore delle pmi, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per 5 anni.

    Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto in commento, il fondo di garanzia per le pmi potrà garantire fino all’80% dell’ammontare dei finanziamenti "Nuova Sabatini". La valutazione economico-finanziaria e del merito creditizio ai fini dell’accesso alla garanzia del fondo viene effettuata direttamente dall’istituto di credito a cui è stata presentata via pec la domanda per la richiesta del finanziamento e del contributo.

    (Ministero dello Sviluppo Economico, Decreto 29/09/2015, G.U. n.288 dell’11/12/2015)

     

    patent box

    Detassazione dei proventi derivanti dallo sfruttamento di beni immateriali

    Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa possono godere della parziale detassazione dei proventi derivanti dallo sfruttamento dei beni immateriali, sul modello di altri Stati europei e in coerenza con standard internazionali condivisi. Nello specifico, sono agevolabili i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, brevetti industriali, marchi di impresa, disegni e modelli giuridicamente tutelabili, informazioni aziendali ed esperienze tecnico industriali, comprese quelle commerciali o scientifiche proteggibili come informazioni segrete giuridicamente tutelabili. Il patent box non può prescindere, quindi, da un accordo preventivo tra Amministrazione finanziaria e società sulle regole da seguire per la quantificazione del contributo economico e del reddito agevolabile. Nel provvedimento del 1° dicembre 2015 sono state stabilite le modalità di accesso alla procedura che apre la strada al regime di favore opzionale introdotto con lo scopo di incentivare gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

    (Agenzia delle entrate, provvedimento n. 154278 e circolare n.36, 01/12/2015)

    imprese musicali

    Credito di imposta a favore delle imprese musicali

    Il credito d’imposta di cui all’articolo 7, D.L. 91/2013 concesso a favore delle imprese produttrici di fonogrammi e di videogrammi musicali e delle imprese organizzatrici e produttrici di spettacoli di musica dal vivo, esistenti almeno dal 1° gennaio 2012, è utilizzabile in compensazione presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate (Entratel o Fisconline), pena il rifiuto dell’operazione di versamento, ai sensi del decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo del 2 dicembre 2014.

    (Agenzia delle entrate, provvedimento n. 164098, 23/12/2015)

    mud

    Approvato il modello unico di dichiarazione ambientale per il 2016

    È stato pubblicato il decreto con cui viene fissato l’obbligo di presentazione del Mud (Modello Unico per la dichiarazione ambientale) entro il 30 aprile 2016. Oltre a confermare la modulistica utilizzata nel 2015 anche per i Mud che dovranno essere presentati entro il 30 aprile 2016 con riferimento ai rifiuti gestiti nel 2015, il decreto stabilisce che tale modello sarà utilizzato fino alla piena operatività del sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri).

    (D.P.C.M. del 21/12/2015, G.U. n.300 del 28/12/2015)

     

    diritto cciaa

    Misura del diritto dovuto alle Camere di Commercio per l’anno 2016

    L'articolo 28, comma 1, D.L. 90/2014 ha stabilito che "Nelle more del riordino del sistema delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, l'importo del diritto annuale di cui all'articolo 18 L. 580/1993 e successive modificazioni, come determinato per l'anno 2014, è ridotto, per l'anno 2015, del 35 per cento, per l'anno 2016, del 40% e, a decorrere dall'anno 2017, del 50%". Il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che entro il 15 maggio 2016 verrà inviata tramite pec a tutti i soggetti obbligati al versamento del diritto annuale un’informativa dalla Camera di Commercio territorialmente competente con l’indicazione dell’ammontare del diritto dovuto per il 2016.

    (Ministero dello Sviluppo Economico, Nota n.279880, 22/12/2015)

     

    rendite e usufrutti

    Rideterminati moltiplicatori e coefficienti per calcolare i valori delle rendite e dell’usufrutto

    In conseguenza della variazione del saggio di interesse legale sono stati rideterminati i moltiplicatori e i coefficienti per calcolare il valore delle rendite e dell’usufrutto ai fini delle disposizioni in materia di imposte di registro e sulle successioni e donazioni. I nuovi valori si applicano agli atti pubblici formati, agli atti giudiziari pubblicati o emanati, alle scritture private autenticate e a quelle non autenticate presentate per la registrazione, alle successioni aperte e alle donazioni fatte a partire dal 1° gennaio 2016.

    (Ministero dell’Economia e delle Finanze, Decreto 21/12/2015, G.U. n.302 del 30/12/2015)

     

     

    zone franche urbane

    Pubblicati i moduli per fruire delle esenzioni per le microimprese situate in Emilia Romagna

    L’articolo 12 del D.L. 78/2015 ha concesso per i periodi di imposta 2015 e 2016 una esenzione:

    • da imposte sui redditi (Irpef/Ires) del reddito derivante dallo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa nella Zfu nel limite di 100.000 euro per ciascun periodo di imposta;
    • da Irap del valore della produzione netta derivante dallo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa nella Zfu nel limite di 300.000 euro per ciascun periodo di imposta;
    • da Imu per gli immobili siti nella ZFU posseduti e utilizzati per l’esercizio dell’attività economica.

    I territori interessati sono quelli dei Comuni dell’Emilia Romagna colpiti dall’alluvione del 17 gennaio 2014 e colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. Possono accedere alle agevolazioni solamente le microimprese

    con meno di 6 addetti che hanno un reddito lordo nel 2014 inferiore a 80.000 euro operanti nei settori di attività individuati dai codici ATECO2007 45, 47, 55, 56, 79, 93, 95 e 96. I moduli per la presentazione delle istanze sono allegati alla circolare in commento e possono essere presentati dal 21 dicembre 2015 al 31 marzo 2016.

    (Ministero dello sviluppo economico, circolare n.90178, 24/11/2015)

    visure catastali

    Sulle nuove visura catastali disponibile la metratura della superficie

    Per le unità immobiliari censite nelle categorie dei Gruppi A, B e C l’Agenzia delle entrate rende disponibile anche la superficie catastale. Oltre ai dati identificativi dell’immobile (Comune, sezione urbana, foglio, particella, subalterno), e ai dati di classamento (zona censuaria, categoria catastale, classe, consistenza, rendita), da oggi sarà riportata direttamente in visura anche la superficie catastale, calcolata come stabilito dal D.P.R. n.138/1998. Per gli stessi immobili sarà, inoltre, riportata la superficie ai fini Tari che, per le sole destinazioni abitative, non tiene conto di balconi, terrazzi e altre aree scoperte di pertinenza.

    (Agenzia delle Entrate, Comunicato stampa, 09/11/2015)

    intrastat

    Disponibile la versione aggiornata del software per gestire gli adempimenti Intrastat

    È on line la versione aggiornata di Intr@web 2015, il prodotto informatico che consente di gestire gli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e/o servizi. Il database dell’applicazione informatica è stand-alone, cioè utilizzabile solo sul computer sul quale è stata installata.
     Il nuovo software è disponibile esclusivamente come installazione completa, pertanto, l’utente che lo carica per la prima volta non deve seguire particolari istruzioni. Un pò più articolato è il percorso di chi già si serviva dell’applicazione precedente: se questa è ancora funzionante, il contribuente deve necessariamente procedere al backup dei dati tramite l’apposita funzione di intr@web "utilità/manutenzione archivi/backup/totale". Una volta terminata l’installazione dell’ultima versione, potrà recuperare le informazioni attraverso la quasi speculare funzione "utilità/manutenzione archivi/restore/totale". Intr@Web 2015 è al servizio sia di coloro che scelgono di presentare direttamente le proprie dichiarazioni sia di commercialisti, doganalisti e altri soggetti incaricati di predisporre e inviare gli Intrastat per conto dei clienti. Il software recepisce le semplificazioni introdotte con la determinazione n. 18978 del 19 febbraio 2015.

    (Agenzia delle Dogane, software Intr@web 2015 versione 16.0.0.1, 26/11/2015)

    studi di settore

    Pubblicato il software "Segnalazioni 2015"

    I contribuenti possono comunicare all’Amministrazione finanziaria informazioni o elementi giustificativi relativi a situazioni di non congruità, non normalità o non coerenza risultanti dall’applicazione degli studi di settore per il periodo d'imposta 2014, nonché segnalare informazioni o precisazioni relative all’indicazione in dichiarazione di cause di inapplicabilità o di esclusione dagli studi. Con l’utilizzo del software si semplifica la fase di comunicazione e di confronto tra il contribuente e l’Amministrazione finanziaria: la preventiva analisi delle informazioni pervenute permetterà agli uffici di escludere l’attivazione di controlli per tali soggetti. Per accedere al servizio occorre essere registrati all’area riservata dei servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. Il software Segnalazioni 2015 è raggiungibile dalla sezione Servizi - Fisconline - Servizi per – Comunicare - Segnalazioni Studi di Settore/Unico 2015. Il software consente di predisporre e inviare una segnalazione all’Agenzia delle entrate: i contribuenti hanno anche a disposizione una Guida per la compilazione delle segnalazioni per un corretto e facile utilizzo dell'applicazione.

    (Agenzia delle Entrate, Comunicato stampa, 27/11/2015)

     

    crediti di imposta

    Credito di imposta per assunzioni di detenuti o internati

    L'Agenzia delle entrate ha indicato modalità e termini di fruizione del credito d’imposta a favore delle imprese che assumono, per un periodo non inferiore a 30 giorni, detenuti o internati, anche quelli ammessi al lavoro esterno o detenuti semiliberi provenienti dalla detenzione, o che svolgono attività formative nei loro confronti. I crediti d’imposta maturati fino al 31 dicembre 2015, non ancora interamente utilizzati in compensazione un F24, sono fruiti dalle imprese, a decorrere dal 1° gennaio 2016, nei limiti dell’importo residuo risultante dalla differenza tra i crediti comunicati all’Agenzia delle entrate dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia e l’ammontare dei crediti fruiti in compensazione utilizzando il codice tributo 6741. Al fine di consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta, l'Agenzia delle entrate ha istituito il codice tributo 6858, denominato "Credito d’imposta – Agevolazione concessa alle imprese che assumono detenuti o svolgono attività formative nei confronti dei detenuti – D.I. 148/2014". Le disposizioni contenute nel provvedimento in argomento decorrono dal 1° gennaio 2016, data a partire dalla quale è soppresso il codice tributo 6741.

    (Agenzia delle Entrate, provvedimento n. 153321 e risoluzione n. 102, 27/11/2015 - 30/11/2015)

    Credito di imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo

    Dal 1° gennaio 2016 le imprese possono utilizzare in compensazione nel modello F24 il credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo previsto dall’articolo 3, D.L. 145/2013 così come modificato dalla Legge di Stabilità per il 2015 (L. 190/2014). Il credito d’imposta è attribuito a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019. La risoluzione n. 97 ha approvato il nuovo codice tributo 6857, "Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo – articolo 3, D.L. 145/2013".

    (Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 97, 25/11/2015)

     

    art bonus

    Chiarimenti sul credito di imposta per le erogazioni liberali a sostegno di cultura e spettacolo

    L’articolo 1, D.L. n.83/2014 ha introdotto un credito di imposta del 65% delle erogazioni effettuate nel 2014 e nel 2015 e del 50% delle erogazioni effettuate nel 2016 in favore delle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi a favore della cultura e dello spettacolo. Anche le fondazioni bancarie potranno fruire del bonus fiscale in relazione agli oneri che sostengono per l’esecuzione di progetti di restauro e di valorizzazione di un bene pubblico, sottoposto alla tutela della locale soprintendenza per i beni architettonici, per il paesaggio e per il patrimonio storico ed etnoantropologico. L’Agenzia delle entrate ha inoltre precisato, come il beneficio fiscale spetti anche nel caso in cui le fondazioni non eroghino le somme necessarie per la realizzazione dell’intervento sul bene, ma si obblighino di dare esecuzione ai progetti di restauro e valorizzazione del bene pubblico, facendosi carico, in via esclusiva, dei relativi oneri finanziari e organizzativi.

    (Agenzia delle Entrate, Risoluzione n.87, 15/10/2015)

     

    digitalizzazione

    Operativo il credito di imposta per esercizi ricettivi, agenzie di viaggio e tour operator

    Il credito di imposta del 30% fino ad un importo massimo di spesa pari a 12.500 euro per la digitalizzazione turistica a favore degli esercizi ricettivi, delle agenzie di viaggio e dei tour operator è ora utilizzabile in compensazione nel modello F24 a fronte della istituzione del codice tributo 6855. In particolare, i contribuenti che hanno visto la loro domanda ammessa sul portale del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, per le spese sostenute nel 2014, possono utilizzare sin da subito in compensazione nel modello F24 il credito di imposta, purché l’F24 sia presentato mediante i canali Entratel/Fisconline (non remote banking). Si ricorda che l’ammontare spettante del credito va ripartito in 3 quote annuali di pari importo. Qualora non già fruito, il credito di imposta del 30% per la digitalizzazione è concesso fino alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2016.

    (Agenzia delle Entrate, Provvedimento e Risoluzione n.85, 14/10/2015)

     

    consulenze d’ufficio

    Il medico dipendente non deve emettere fattura per la consulenza occasionale

    In assenza di abitualità, i compensi erogati da una Pubblica Amministrazione ai dipendenti pubblici che rendono consulenze tecniche d’ufficio, non costituiscono oggetto di fatturazione elettronica. Qualora l’attività di consulenza sia prestata in maniera occasionale, i relativi onorari saranno qualificati come redditi diversi ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera l), del Tuir. Pertanto, le operazioni sono escluse dal campo di applicazione dell’Iva per carenza del presupposto soggettivo previsto dall’articolo 5, D.P.R. 633/1972. Il medico dipendente, in rapporto esclusivo, dell’Azienda sanitaria, allorché effettui solo in via occasionale prestazioni medico-legali non è obbligato ad aprire la partita Iva né a emettere fattura elettronica.

    (Agenzia delle Entrate, Risoluzione n.88, 19/10/2015)

     

    dichiarazione Iva

    In arrivo PEC che allertano su violazioni legate alla dichiarazione Iva 2015 (anno 2014)

    In questi giorni l’Agenzia delle entrate ha inviato 65.000 comunicazioni con cui ha avvisato in anticipo mediante l’invio di lettere agli indirizzi di posta elettronica certificata (Pec) i contribuenti che non hanno ancora presentato la dichiarazione Iva relativa al periodo d’imposta 2014 e quelli che hanno presentato la dichiarazione Iva con la compilazione del solo quadro VA. Peraltro, oltre alle mail certificate, le comunicazioni viaggiano per posta ordinaria, in modo da raggiungere anche chi non ha un indirizzo Pec attivo, oppure non registrato nei pubblici elenchi (https://www.inipec.gov.it/). In particolare, i contribuenti che non hanno ancora presentato la dichiarazione Iva relativa al periodo d’imposta 2014 possono regolarizzare la propria posizione presentando la dichiarazione entro 90 giorni a partire dal 30 settembre 2015, pagando le sanzioni in misura ridotta. Invece, coloro che hanno presentato la dichiarazione Iva con la compilazione del solo quadro VA possono regolarizzare già da ora gli errori eventualmente commessi e beneficiare così delle sanzioni in misura ridotta in ragione del tempo trascorso, grazie all’istituto del ravvedimento operoso.

    (Agenzia delle Entrate, Provvedimento n.137937, 29/10/2015)

     

    rimborsi chilometrici

    La distanza chilometrica per determinare il rimborso del dipendente va calcolata dal posto di lavoro

    L’indennità chilometrica, per le missioni fuori comune, è totalmente esente per il tragitto sede/luogo di missione, sempreché, naturalmente, i rimborsi siano in linea con le tabelle Aci che tengono conto del tipo di auto utilizzata e della distanza percorsa. L’eccedenza di rimborso per il tragitto casa/missione, più lungo rispetto a quello sede/missione, concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente imponibile. L’Agenzia delle entrate ha ribadito quanto già affermato in numerosi precedenti documenti di prassi, non ritenendo sostenibile la tesi dei lavoratori della compagnia assicuratrice, riportata dall’interpellante. Secondo i dipendenti, infatti, ai fini della disciplina fiscale, andrebbe considerato che il vantaggio del dipendente è "accessorio e fortuito" e occupa un posto di secondo piano rispetto all’interesse prevalente dell’azienda per la trasferta effettuata.

    (Agenzia delle Entrate, Risoluzione n.92, 30/10/2015)

     

    privacy

    Codice deontologico per il trattamento di dati personali ai fini commerciali

    Entrerà in vigore il 1° ottobre 2016 il codice deontologico per i soggetti operanti nelle attività di informazione commerciale. Le disposizioni del Codice deontologico si applicano alle sole informazioni commerciali riferite a persone fisiche ed, in particolare, al trattamento dei dati personali provenienti da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque o pubblicamente accessibili da chiunque (c.d. fonti pubbliche), nonchè al trattamento avente ad oggetto i dati personali forniti direttamente dagli interessati, effettuato dai soggetti che prestano a terzi servizi, per finalità di informazione commerciale, nel rispetto dei limiti e delle modalità che le normative vigenti stabiliscono per la conoscibilità, utilizzabilità e pubblicità di tali dati. È escluso dall'ambito di applicazione del Codice deontologico il trattamento avente ad oggetto i dati personali raccolti presso soggetti privati diversi dall'interessato.

    (Garante Privacy, Deliberazione n.479 del 17/09/2015, G.U. n.238 del 13/10/2015)

     

     

    conservazione sostitutiva

    Comunicazione del luogo di conservazione dei documenti rilevanti ai fini tributari

    L’Agenzia delle Entrate è intervenuta in risposta ad un interpello specificando che nel caso di conservazione in modalità elettronica delle fatture, il contribuente non è tenuto a comunicare mediante il modello AA7/10 o AA9/12 all’Agenzia delle Entrate il nominativo del conservatore, qualora soggetto diverso dal depositario delle scritture contabili, purché in caso di accesso i verificatori siano messi nelle condizioni di visionare presso la sede del contribuente ovvero del depositario la documentazione fiscale che garantisce l’autenticità ed integrità delle fatture elettroniche. Gli estremi identificativi del soggetto che si occupa della conservazione decennale sono già presenti nel manuale della conservazione. È, pertanto, sufficiente in tali casi la comunicazione mediante il modello Unico con la compilazione del rigo RS140, codice 1.

    (Agenzia delle Entrate, Risoluzione n.81, 25/09/2015)

     

    voluntary disclosure

    Differimento dei termini per la presentazione dell’istanza di adesione al 30 novembre 2015

    Il termine per l’adesione alla procedura di collaborazione volontaria per la regolarizzazione dei patrimoni detenuti all’estero è stato prorogato dal 30 settembre 2015 al 30 novembre 2015. Il Decreto Legge, varato a poche ore dalla chiusura dei termini previsti dalla Legge 186/2014 ha allungato al 31 dicembre 2016 il tempo riservato all’Agenzia delle Entrate per scrutinare le pratiche, con l’obbligo di dovere trattare unitariamente le istanze e di liquidarle contestualmente (evitando, pertanto, che siano liquidate separatamente singole annualità per i contribuenti in momenti diversi). Viene, inoltre, nuovamente chiarito che le norme sulla collaborazione volontaria non hanno alcun impatto sull’applicazione dei presidi previsti dal D.Lgs. 231/2007, in materia di contrasto al riciclaggio.

    (Consiglio dei Ministri, Decreto Legge, 29/09/2015)

     

    redditometro

    Aggiornati gli indici di capacità contributiva per la ricostruzione sintetica del reddito

    Come previsto dall’articolo 38 del D.P.R. 600/1973 i beni e i servizi individuati che determinano la capacità di spesa dei contribuenti sono aggiornati con periodicità biennale da un decreto del Mef. In particolare, il decreto del 16 settembre 2015 individua le regole applicative dello strumento accertativo per i periodi di imposta 2011 e 2012. Il decreto del 24 dicembre 2012 aveva delineato il modus operandi per gli accertamenti relativi ai periodi di imposta 2009 e 2010. Tra le novità più importanti figura il tramonto definitivo delle spese Istat: a dichiarare l’illegittimità dell’utilizzo delle spese Istat era stato il Garante della Privacy che, con il parere del 21 novembre 2013 sul nuovo strumento di accertamento, aveva vietato all’Agenzia delle Entrate di utilizzare le medie Istat nella ricostruzione del reddito dei contribuenti.

    (Ministero dell’Economia e delle Finanze, Decreto 16/09/2015, G.U. n.223 del 25/09/2015)

     

     

    autotrasportatori

    Aggiornato il software per la richiesta del bonus caro petrolio del terzo trimestre 2015

    Sul sito dell’Agenzia delle Dogane è stato pubblicato il pacchetto informatico aggiornato per compilare e stampare la dichiarazione relativa ai consumi di gasolio effettuati tra il 1° luglio 2015 e il 30 settembre 2015. La quota rimborsabile è pari a 214,18609 euro per mille litri di prodotto. Il modulo può essere presentato on line, servendosi del Servizio telematico Edi delle Dogane oppure in formato cartaceo. Per chi non si avvale del Servizio Edi, è previsto che il contenuto della dichiarazione vada riprodotto anche su supporto informatico (cd, dvd o pen drive), da consegnare insieme al modello cartaceo. Per la presentazione, le imprese nazionali e quelle comunitarie obbligate alla dichiarazione dei redditi in Italia, dovranno rivolgersi allo sportello delle Dogane territorialmente competente, mentre le imprese comunitarie non obbligate alla dichiarazione dei redditi nel nostro Paese dovranno consegnare modulo e supporto digitale all’ufficio delle Dogane di Roma I. Il bonus è rimborsabile o fruibile in compensazione mediante il modello F24 (codice tributo 6740). La scadenza per la presentazione dell’istanza è il 31 ottobre 2015.

    (Agenzia delle Dogane, Nota n.104552/RU, 23/09/2015)

     

    ristrutturazione alberghi

    Esclusi dall’agevolazione bed and breakfast, villaggi turistici e affittacamere

    Il credito di imposta del 30% delle spese sostenute per la ristrutturazione e riqualificazione delle strutture alberghiere dall’articolo 10 del D.L. 83/2014 è concesso alle sole strutture così come definite dal D.M. 07 maggio 2015. Pertanto, non possono partecipare al riconoscimento del credito di imposta i campeggi, i villaggi turistici, i parchi vacanza, i bed and breakfast, gli affittacamere e le case per vacanze. Inoltre, il credito di imposta può essere richiesto solamente dal soggetto identificabile come impresa alberghiera e, pertanto, in caso di affitto di azienda, l’agevolazione non può essere fruita dall’impresa concedente. Si ricorda che le istanze possono essere presentate tramite il Portale https://procedimenti.beniculturali.gov.it, dal 12 ottobre 2015 e fino al 15 ottobre 2015 (vedasi Informativa sulla Circolare di settembre 2015).

    (Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, faq, 24/09/2015)

     

    immobili

    Pubblicate le Linee Guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie

    È disponibile in questi giorni sul sito web dell’Associazione Bancaria Italiana la bozza di aggiornamento delle linee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie. Redatte dall’ABI e dai Consigli Nazionali delle principali professioni tecniche e associazioni di categoria, le linee guida sono state condivise tra gli ordini professionali dei periti e le principali società di valutazione immobiliare, all’interno di un protocollo di intesa stabilito nel novembre del 2010.

    (Associazione Bancaria Italiana, Comunicato stampa, 19/09/2015)

     

     

     

     

    Informative e news

    conversione decreto legge enti locali

    Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge di conversione del D.L. n.78/2015

    La Legge n.125 del 6 agosto 2015 ha convertito, con alcune integrazioni, le disposizioni introdotte dal D.L. n.78 del 19 giugno 2015. Le principali disposizioni di carattere fiscale sono le seguenti:

    • l’art.8 co.13-bis proroga alla scadenza del 30 ottobre 2015 il termine di versamento dell’acconto Imu 2015 sui terreni agricoli;
    • l’art.12 conferma le esenzioni Irpef/Ires, Irap e Imu entro determinati limiti per le imprese individuate dai codici Ateco-45, 47, 55, 56, 79, 93, 95, 96 localizzate nei territori colpiti dal sisma del 20-29 maggio 2012 e dall’alluvione del 17 gennaio 2014 (vedasi Circolare mensile n.07/15);
    • l’art.13 allunga il termine di scadenza dello stato di emergenza conseguente agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 al 31 dicembre 2016;
    • l’art.13-bis istituisce una zona franca nei comuni della regione Sardegna colpiti dall’alluvione del 18-19 novembre 2013. La definizione della perimetrazione della zona franca sarà stabilita con decreto da emanare entro 90 giorni.

    (Legge n.125 del 06/08/2015 di conversione del D.L. n.78/2015, G.U. n.188 S.O. n.49 del 14/08/2015)

     

    detrazione irpef 50%

    Obbligo di richiesta del codice fiscale del condominio anche con meno di 9 condòmini

    L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la detrazione del 50% per il recupero del patrimonio edilizio in merito alle spese sostenute sulle parti comuni di un edificio condominiale composto da tre comproprietari è consentita solo qualora il condominio abbia acquisito il codice fiscale entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta nel quale le spese sono state sostenute. Nel caso in questione, infatti, i bonifici per la spesa sostenuta sulle parti comuni sono stati suddivisi ed effettuati da parte dei singoli comproprietari. Non viene perso il diritto alla detrazione Irpef del 50% purché venga pagata una sanzione di 103,29 euro per la ritardata richiesta del codice fiscale e venga inviata una comunicazione all’Agenzia delle Entrate in cui dettagliare le generalità e il codice fiscale dei singoli condòmini, i dati catastali delle rispettive unità immobiliari, i dati dei bonifici dei pagamenti effettuati per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, la richiesta di considerare il condominio quale soggetto che ha effettuato gli interventi e le fatture emesse nei confronti dei singoli condòmini, da intendersi riferite al condominio.

    (Agenzia delle Entrate, Risoluzione n.74, 27/08/2015)

    impresa familiare

    Plusvalenza derivante dalla cessione irrilevante per i collaboratori della impresa familiare

    L'Agenzia delle Entrate fa luce sulle modalità di tassazione della plusvalenza derivante dalla cessione dell'impresa familiare, chiarendo che la stessa deve essere tassata interamente in capo al titolare dell'impresa ed è, quindi, fiscalmente irrilevante per i collaboratori familiari. Appurato che la plusvalenza derivante dalla cessione dell'impresa familiare ha rilevanza fiscale interamente in capo all’imprenditore, l'Agenzia precisa che la stessa è da ricondurre nell'alveo dei redditi di impresa e non nella categoria dei redditi diversi. Infatti, le plusvalenze maturate in regime d'impresa sono tassabili come redditi diversi nel caso in cui gli eredi o i donatari non continuino l'attività d'impresa. Circostanza quest'ultima che si è, invece, verificata, nel caso in esame.

    (Agenzia delle Entrate, Risoluzione n.78, 31/08/2015)

    nuova sabatini

    Cumulabile il finanziamento-contributo "Nuova Sabatini" con il credito di imposta "Tremonti-quater"

    Sono state aggiornate le faq sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico e, in particolare, è stato precisato che il finanziamento con il contributo "Nuova Sabatini" è cumulabile con il credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi di cui al D.L. n.91/14 (c.d. "Tremonti-quater"). La "Tremonti-quater" non concorre a formare il cumulo di cui all’art.7 del D.M. 27 novembre 2013 relativamente ai beni agevolati a valere sulla misura "Nuova Sabatini". Lo strumento agevolativo definito "Beni strumentali – Nuova Sabatini", istituito dall’art.2 del D.L. n.69/13 per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature ha alla data del 31 agosto 2015 un plafond residuo di risorse pari a circa 2,8 miliardi di euro, prenotabili dalle Pmi che intendono investire in beni strumentali nuovi fino al termine ultimo del 31 dicembre 2016.

    (Ministero dello Sviluppo economico, Faq, 06/08/2015)

    contribuenti minimi

    I contribuenti minimi entrano nel Moss

    Il contribuente minimo che effettua una prestazione di commercio elettronico diretto (c.d. servizi di e-commerce) a un privato consumatore comunitario (c.d. B2C) deve assolvere l’Iva relativa all’operazione identificandosi nello Stato membro in cui il cliente è stabilito oppure, in alternativa, avvalendosi del regime Moss. Si ricorda che a decorrere dal 1° gennaio 2015 le prestazioni di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici rese nei confronti di privati consumatori sono soggette ad Iva nel paese ove il committente è stabilito ovvero ha il domicilio o la residenza, con conseguente rilievo dell’operazione nel paese di destinazione della stessa. Pertanto, qualora un operatore nazionale presti un servizio di e-commerce diretto nei confronti di un committente non soggetto passivo d’imposta comunitario, egli tenuto ad assolvere l’Iva relativa all’operazione resa nello Stato membro del cliente. È possibile adempiere a tale onere identificandosi nel Paese Ue oppure, in alternativa, avvalendosi del regime Moss (MINI ONE STOP SHOP), come previsto dall’art.74-sexies del D.P.R. n.633/72.

    (Agenzia delle Entrate, Risoluzione n.75, 28/08/2015)

    abi

    Aggiornato l’elenco delle banche aderenti all’Accordo per il Credito 2015

    L’Abi ha aggiornato sulla base delle adesioni ricevute dalle banche e dagli intermediari finanziari l’elenco degli istituti aderenti all’Accordo per il Credito 2015, che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2017. L’elenco degli istituti aderenti è disponibile al link https://www.abi.it/Pagine/Mercati/Crediti/Credito-alle-imprese/Accordi-per-il-credito/Accordo-per-il-credito-2015.aspx?LinkFrom=Imprese.

    (Associazione Bancaria Italiana, Elenco Banche aderenti, 07/08/2015)

     

              PROROGA:  30/07/2015 - prorogato  Mod. 770 al 21/08/2015

    expo

    Chiarimenti sulla disciplina Iva in merito a Expo Milano 2015

    Si approfondiscono alcune risposte relative agli aspetti Iva, rimandando al documento per l’approfondimento in merito a quelle relative, ad esempio, alla costituzione di una SPV, alla disciplina relativa all’esercizio di un’attività commerciale da parte dei partecipanti, a quella dei partecipanti, nonché alla rivendita dei biglietti per l’esposizione. In tema di Iva, il documento ricorda come sulla base del cosiddetto accordo BIE stipulato l’11 luglio 2012 tra il Governo italiano e il Bureau international des expositions (BIE appunto), i Commissariati Generali di Sezione possono usufruire del regime di non imponibilità Iva per la realizzazione del proprio padiglione espositivo. La Circolare chiarisce che ciò vale per gli acquisti di beni e servizi e per le importazioni di beni relativi alla costruzione dell’intero padiglione, inclusa la parte adibita alle attività commerciali (ad esempio, ristorante, bar, negozio), poiché la struttura è riferibile nella sua interezza all’attività istituzionale dei Commissariati. Diversamente, non rientrano nel regime di non imponibilità le operazioni connesse al rifornimento, vettovagliamento e arredo degli spazi adibiti allo svolgimento delle attività commerciali, nonché le importazioni di articoli oggetto di vendita in loco. Rientra nel regime di non imponibilità Iva anche la locazione di appartamenti, da parte di un partecipante ufficiale, al fine esclusivo di consentire la partecipazione del proprio personale a Expo. In caso di applicazione dell’imposta, la stessa può essere recuperata attraverso l’emissione da parte del locatore italiano di una nota di credito entro un anno dall’effettuazione dell’operazione. Il medesimo regime di non imponibilità si applica anche con riferimento ai servizi di somministrazione di gas, elettricità e altre utenze, ma solo a condizione che i relativi contratti siano intestati al Commissariato Generale di Sezione. Non godono della non imponibilità Iva gli acquisti di beni e/o servizi per lo svolgimento di un’attività commerciale, a prescindere dal soggetto che li effettua (partecipante ufficiale o non ufficiale). Pertanto, gli acquisti da parte di un Commissariato Generale di Sezione, da un’impresa italiana, di prodotti alimentari destinati a essere rivenduti al pubblico presso il punto ristoro del suo padiglione non possono fruire del regime di non imponibilità Iva. In merito agli obblighi contabili o dichiarativi ai fini fiscali a carico del Commissariato Generale di Sezione, quando non svolge alcuna attività commerciale in Italia non è tenuto ad osservare particolari adempimenti, tuttavia, ha comunque l’obbligo di conservare i moduli che compila e consegna ai fornitori per usufruire del regime di non imponibilità Iva con le stesse modalità previste per i documenti ufficiali emessi, unitamente alla documentazione dei relativi pagamenti. Per quanto riguarda gli aspetti Iva legati alle imprese italiane, il documento di prassi evidenzia che le prestazioni di servizi relative alla costruzione di uno stand fieristico presso Expo Milano 2015 fornite ad un soggetto passivo Iva con sede in un Paese a fiscalità privilegiata, ancorché trattasi di operazioni fuori campo Iva, in quanto non territorialmente rilevanti in Italia ai sensi dell’art.7-ter d.P.R. n.633/72, soggiacciono comunque all’obbligo di comunicazione black list secondo le regole e le scadenze ordinarie. Inoltre, qualora un’impresa italiana stipula un contratto di appalto con un general contractor estero per la realizzazione di un padiglione espositivo e, a tal fine, affida poi in subappalto a società italiane parte degli interventi, l’Iva relativa alle prestazioni di servizi rese da queste all’appaltatore deve essere assolta secondo il meccanismo dell’inversione contabile; ovviamente, ciò vale a condizione che siano verificate tutte le condizioni richieste dallart.17, co.6, lett.a) d.P.R. n.633/72.

    (Agenzia delle Entrate, Circolare n.25, 07/07/2015)

     

    sisma emilia romagna

    Attribuita la percentuale del credito di imposta per imprese e lavoratori autonomi

    L’articolo 67-octies del D.L. n.83/12 ha istituito un credito d’imposta a favore dei soggetti che alla data del 20 maggio 2012 avevano sede legale od operativa e svolgevano attività d’impresa o di lavoro autonomo in uno dei comuni interessati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 e che per effetto del sisma hanno subìto la distruzione o l’inagibilità dell’azienda, dello studio professionale, oppure la distruzione di attrezzature o di macchinari utilizzati per la loro attività. Con il Provvedimento n.91825 è resa nota la misura percentuale pari a 43,0133 del credito d’imposta spettante relativa al credito richiesto nel 2015 per i costi agevolabili sostenuti nel 2014 e per quelli non indicati nelle eventuali richieste presentate in precedenza. Il credito d’imposta è utilizzabile ai sensi dell'art.17 D.Lgs. n.241/97, presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, pena lo scarto dell'operazione di versamento.

    (Agenzia delle Entrate, Provvedimento n.91825, 07/07/2015)

     

    interessi di mora

    Comunicato il saggio degli interessi di mora da applicare nelle transazioni commerciali

    Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato il saggio degli interessi legali di mora, ai sensi dell’art.5, co.2 D.Lgs. n.231/02, da applicare a favore del creditore nei casi di ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali per il periodo 1° luglio 2015 – 31 dicembre 2015. Il saggio d'interesse, al netto della maggiorazione di otto punti percentuali, è pari allo 0,05%. Il tasso effettivo da applicare è, dunque, pari all’8,05%. Si ricorda che la decorrenza automatica degli interessi moratori è prevista dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento, senza che sia necessaria la costituzione in mora; in mancanza di termine di pagamento si fa riferimento al termine legale di 30 giorni. Nella tabella che segue sono individuati i tassi applicabili dal 2013 ad oggi.

    Periodo

    Tasso

    Tasso applicabile

    1° semestre 2013

    0,75%

    0,75% + 8% = 8,75%

    2° semestre 2013

    0,50%

    0,50% + 8% = 8,50%

    1° semestre 2014

    0,25%

    0,25% + 8% = 8,25%

    2° semestre 2014

    0,15%

    0,15% + 8% = 8,15%

    1° semestre 2015

    0,05%

    0,05% + 8% = 8,05%

    2° semestre 2015

    0,05%

    0,05% + 8% = 8,05%

     

    (Ministero dell’Economia e delle Finanze, Comunicato stampa, G.U. n.168 del 22/07/2015)

     

    proroga termine presentazione mod.770/2015

    Prorogato al 21 settembre 2015 il termine di presentazione del modello 770

    Con la pubblicazione nella G.U. n.175 del 30/7/2015 del D.P.C.M. datato 28 luglio 2015 trova ufficialità la proroga del termine per la presentazione telematica della dichiarazione dei sostituti d’imposta relativa all’anno 2014. Il termine ordinario, fissato al 31 luglio 2015 viene quindi prorogato al 21 settembre 2015.

    (D.P.C.M. datato 28/07/2015, G.U. n.175 del 30/07/2015)

     

    News e aggiornamenti Luglio 2015

    sospensione debiti pmi

    Operativo l’Accordo per il credito 2015

    L’Abi ha fornito ulteriori chiarimenti sull’Accordo per il Credito 2015, che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2017. In particolare, è stato pubblicato al link https://www.abi.it/Pagine/Mercati/Crediti/Credito-alle-imprese/Accordi-per-il-credito/Accordo-per-il-credito-2015.aspx?LinkFrom=Imprese il modulo di domanda relativo all’iniziativa "Imprese in Ripresa" in tema di sospensione e allungamento dei finanziamenti. L’istituto di credito aderente valuterà la richiesta secondo il principio di sana e prudente gestione e nel rispetto delle proprie procedure e, in base alla tempistica prevista dal Punto 3.3 dell’Accordo, cioè di norma 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda, fornirà una risposta. Potrà essere richiesta la presentazione di elementi che evidenzino prospettive di sviluppo o di continuità aziendale (ad esempio portafoglio ordini, business plan, piani di ristrutturazione aziendale etc.).

    (Associazione Bancaria Italiana, Circolare n.1487, 12/06/2015)

    modelli 730/2015

    Prorogato il termine di presentazione del modello 730 al 23 luglio 2015

    È ufficiale la proroga dal 7 al 23 luglio 2015 della scadenza per l'invio del 730/2015. Il differimento della scadenza era stato invocato nelle scorse settimane dalla Consulta dei Caf e accoglie le esigenze dei contribuenti e degli operatori alle prese con le novità del 730 precompilato. Tuttavia, come anticipato nei giorni scorsi, il differimento riguarderà soltanto i Caf e i professionisti abilitati che abbiano già trasmesso alla data del 7 luglio 2015 almeno l’80% delle dichiarazioni prese in carico. Il differimento del termine, infatti, comporterà inevitabilmente il differimento da luglio ad agosto delle operazioni di conguaglio.

    (Consiglio dei Ministri, Decreto, 01/07/2015)

    rimborsi iva

    Approvati i nuovi modelli di polizza e fideiussione bancaria

    È stato approvato il nuovo modello di polizza fideiussoria o di fideiussione bancaria per i rimborsi Iva. Le modifiche apportate eliminano dall’ammontare da garantire per l’esecuzione dei rimborsi in procedura semplificata gli interessi per il ritardo nell’esecuzione dei rimborsi. Con lo stesso provvedimento viene ritoccato, di conseguenza, anche il modello per la costituzione di deposito vincolato in titoli di Stato, con riferimento al computo degli interessi ai fini del calcolo dell’ammontare garantito. I vecchi modelli, approvati rispettivamente con i provvedimenti del 10 giugno 2004 e del 30 dicembre 2014, possono essere utilizzati fino al 31 dicembre 2015.

    (Agenzia delle Entrate, Provvedimento, 26/06/2015)

    buoni pasto elettronici

    Incremento della non imponibilità da 5,29 euro a 7 euro dal 1° luglio 2015

    Per effetto delle modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 dal 1° luglio 2015 sono escluse dal reddito di lavoro dipendente le prestazioni sostitutive di mensa sotto forma di buoni pasto elettronici fino all’importo di 7 euro. Per i buoni pasto cartacei resta fermo il limite di 5,29 euro. L’importo dei buoni pasto che eccede i suddetti limiti concorre a formare il reddito di lavoro dipendente.

    (Legge n.190/2014, Art.1 co. 16-17, G.U. n.300 del 29/12/2014)

    pmi innovative

    On-line la guida per l’iscrizione al Registro Imprese

    InfoCamere ha reso noto che è on-line il sito pminnovative.registroimprese.it. Per accedere al regime di agevolazioni e incentivi fiscali è infatti indispensabile che le imprese interessate siano inserite nell’apposita sezione del Registro Imprese delle Camere di Commercio. Ricordiamo che, secondo quanto stabilito dell’art.5-undecies D.Lgs. n.58/98, introdotto dall’art.4, co.1 D.L. n.3/15, possono aspirare allo status di "pmi innovativa" le società di capitali, anche in forma cooperativa, già iscritte nel Registro Imprese che posseggono almeno 2 su 3 dei seguenti requisiti:

    • l'attività di ricerca e sviluppo riguarda almeno il 3% della maggiore tra le seguenti voci di bilancio: costi e valore totale della produzione;
    • il team è formato per 1/3 da personale in possesso di laurea magistrale; oppure per 1/5 da dottorandi, dottori di ricerca o laureati con 3 anni di esperienza in attività di ricerca certificata;
    • l'impresa è depositaria o licenziataria di privativa industriale, oppure titolare di software registrato.

    (InfoCamere, Comunicato stampa, 16/06/2015)

    bonus riqualificazione alberghi

    Modalità attuative per il credito di imposta delle imprese alberghiere

    Alle imprese alberghiere esistenti al 1° gennaio 2012 è riconosciuto un credito di imposta nella misura del 30% delle spese sostenute relativamente ad interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, eliminazione delle barriere architettoniche e incremento dell’efficienza energetica. In particolare, nel decreto vengono definiti: le tipologie di soggetti e gli interventi ammissibili al credito d'imposta (art.2), le agevolazioni concedibili (art.3), le spese eleggibili al credito d’imposta (art.4), la procedura di accesso, il riconoscimento e l’utilizzo del credito d'imposta (art.5), i limiti complessivi di spesa e relativo rispetto (art.6), le cause di revoca del credito d'imposta (art.7), i controlli ed eventuali procedure di recupero del credito d'imposta illegittimamente fruito (art. 8). Il credito spetta per le spese sostenute nei periodi di imposta 2014, 2015 e 2016, fino a un tetto massimo di spesa di 666.667 euro, va utilizzato in compensazione nel modello F24 e ripartito in 3 quote annuali di pari importo. Le modalità telematiche di invio delle domande per le spese sostenute nel periodo di imposta 2014 saranno definite entro il 15 agosto 2015.

    (Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, Decreto 07/05/2015, G.U. n.138 del 17/06/2015)

    voucher per internazionalizzazione

    Contributi a fondo perduto per le società di capitali e le reti di impresa

    Con decreto del Direttore Generale per le politiche internazionali e la promozione degli scambi del 23 giugno 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito le modalità operative e i termini per la richiesta e concessione dei "Voucher per l’internazionalizzazione", finalizzati a sostenere le pmi e le reti di imprese nella loro strategia di accesso e consolidamento nei mercati internazionali con 10 milioni di risorse stanziate, ai sensi del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 15 maggio 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.140 del 19 giugno 2015 .

    (Ministero dello Sviluppo economico, Decreto, 23/06/2015)

     

     

    News e aggiornamenti Giugno 2015

    durc

    Dal 1° luglio 2015 operativa la dematerializzazione del Documento Unico di Regolarità Contributiva

    È stato pubblicato il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che rende operativa del 1° luglio 2015 la procedura online per ottenere, in tempo reale, una certificazione di regolarità contributiva che avrà una validità di 120 giorni e potrà essere utilizzata per ogni finalità richiesta dalla legge (erogazione di sovvenzioni, contributi, nell'ambito delle procedure di appalto e nei lavori privati dell'edilizia, rilascio attestazione SOA) senza bisogno di richiederne ogni volta una nuova.

    (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Decreto del 30/01/2015, G.U. n.125 del 01/06/2015)

     

    soggetti ires

    Avvisi via Pec su possibili anomalie nella tassazione della plusvalenze e sopravvenienze attive

    Al fine di introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione tra l’Agenzia delle Entrate e i contribuenti, sono stati inviate delle comunicazioni agli indirizzi di Posta Elettronica Certificata delle società di capitali che hanno optato per una tassazione pluriennale di plusvalenze o sopravvenienze attive. I contribuenti possono regolarizzare gli errori e le omissioni mediante l’istituto del ravvedimento operoso, a prescindere dal fatto che la violazione sia già stata constatata ovvero che siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche, fatta salva la formale notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o, in generale, di accertamento e il ricevimento delle comunicazioni di irregolarità.

    (Agenzia delle Entrate, Provvedimento n.71472, 25/05/2015)

     

    credito di imposta

    Istanze per il credito di imposta per la digitalizzazione delle strutture ricettive e agenzie di viaggio

    A favore degli esercizi ricettivi e delle agenzie di viaggio e tour operator che sostengono spese per la digitalizzazione turistica spetta un credito di imposta pari al 30% delle spese sostenute, fino a un massimo di 12.500 euro. Il soggetto che intende usufruire dell’agevolazione deve presentare in via telematica una domanda al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. È possibile inviare l’istanza e l’attestazione di effettività delle spese sostenute dal giorno 13.07.2015 al 24.07.2015. Le istanze sono, in ogni caso, già compilabili a decorrere dal 22.06.2015. Le risorse disponibili saranno assegnate sulla base dell’ordine di presentazione delle domande e fino al relativo esaurimento.

    (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Nota, 25/05/2015)

    reverse charge

    Opposizione UE al rilascio della deroga per l’estensione del reverse charge alle vendite alla GDO

    Con la Legge n.190/14 (art.1, co.631) era stata prevista la estensione del meccanismo dell’inversione contabile in ambito Iva anche per le cessioni di beni effettuate a favore di ipermercati, supermercati e discount alimentari. L’entrata in vigore della nuova misura era subordinata al rilascio di una deroga da parte del Consiglio dell’Unione Europea. Il diniego comunicato dalla Commissione UE è giustificato dalla mancanza di prove sufficienti sulla efficacia della nuova misura nel contrasto alle frodi Iva.

    (Commissione UE, Nota, 22/05/2015)

    garanzie su finanziamenti

    Avvio dell’operatività del fondo di garanzia sulle operazioni di microcredito

    MedioCredito Centrale ha approvato le modalità per l'intervento del Fondo centrale di garanzia per le pmi a favore delle operazioni di microcredito, in attuazione di quanto previsto dai decreti del Ministero dello Sviluppo Economico del 24 dicembre 2014 e del 18 marzo 2015. Le imprese costituite da meno di 5 anni, con ricavi fino a 200.000 euro e indebitamento inferiore a 100.000 euro possono inviare le domande per prenotare le risorse necessarie alla concessione della garanzia, utilizzando la procedura online già disponibile sul sito del Fondo, e presentare il proprio progetto a un operatore del microcredito, a un istituto bancario o a un intermediario finanziario, che dovrà confermare di aver ricevuto la richiesta di finanziamento. I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni e non possono eccedere la soglia di 25.000 euro.

    (MedioCredito Centrale Spa, Circolare n.8, 26/05/2015)

     

    rivalutazione terreni

    Perizia di stima asseverata anche in data successiva al rogito del terreno

    L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, per quanto riguarda la rideterminazione dei valori dei terreni ai fini della determinazione della plusvalenza ex art.67 d.P.R. n.917/86, è ammesso che la perizia giurata di stima venga asseverata anche in data successiva al rogito del terreno cui si riferisce. Inoltre, per quanto attiene al valore di perizia, se il contribuente indica nell’atto di cessione del terreno un valore inferiore a quello determinato con la perizia giurata di stima, si espone ad una rettifica da parte del fisco anche con riferimento alla determinazione della plusvalenza tassabile, non potendo far valere gli effetti della rivalutazione del bene.

    (Agenzia delle Entrate, Risoluzione n.53, 27/05/2015)

     

    mercato immobiliare

    Il mercato immobiliare non residenziale torna in positivo

    Primi segnali positivi per il mercato immobiliare non residenziale italiano dopo sette anni di cali. Nel 2014, infatti, il settore commerciale cresce del +5,7%, quello produttivo del +3,6%, mentre resta in negativo il mercato del terziario (-4,6%), per una crescita complessiva del +3%. Questi dati risentono però degli effetti del nuovo regime per le imposte di registro, ipotecaria e catastale in vigore dal 1° gennaio 2014, che ha reso più conveniente rogitare gli acquisti, compiuti a fine 2013, nei primi mesi del 2014. Al netto dell’effetto fiscale, infatti, i settori commerciale, terziario e produttivo, registrano una crescita pari al +1,3%, più moderata rispetto al tasso osservato del +3%. Sul fronte del leasing immobiliare, si conferma la ripresa registrata a inizio 2014, con un andamento positivo sia per il numero di stipule (+21,4%) che per il valore dei finanziamenti (+38,3%). Il Rapporto immobiliare non residenziale 2015 può essere scaricato gratuitamente dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione Pubblicazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare.

    (Agenzia delle Entrate, Comunicato stampa, 28/05/2015)

     

     

    News e aggiornamenti Aprile 2015

     

    bilancio 2014

    Approvazione dei nuovi OIC possibile causa per il rinvio dell’approvazione del bilancio

    La prima adozione dei nuovi principi contabili nazionali può essere una causa per il rinvio dell’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea dei soci, qualora lo statuto sociale preveda tale facoltà. È questa la principale indicazione emersa dalla riunione di insediamento della Commissione per lo studio dei principi contabili nazionali del Consiglio nazionale dei commercialisti, presieduta dal Professor Gianfranco Capodaglio dell’Ordine di Bologna. L’art.2364 del codice civile prevede infatti che l’approvazione del bilancio delle S.p.A. (norma estesa anche alle S.r.l. dall’art.2478-bis) possa avvenire entro 180 giorni dalla data di chiusura dell’esercizio, anziché entro 120 giorni, qualora "lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della società".

    (Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti, Nota, 17/04/2015)

     

    black list

    Firmato il decreto che riscrive l’elenco dei soggetti black list al fine della deducibilità dei costi

    Come previsto dall’art.1, co.678 della L. n.190/14 è stato riscritto l’elenco degli stati a fiscalità privilegiata rilevante per l’applicazione delle norme contenute nell’art.110 co.10 del d.P.R. n.917/86 in materia di deducibilità dei costi. Il criterio utilizzato per la revisione della lista è rappresentato dalla sussistenza o meno di procedure di scambio di informazioni ai fini fiscali con l’Italia: non rientrano più nella nuova black list Singapore, Malaysia, Emirati Arabi e Filippine che hanno stipulato una convenzione contro le doppie imposizioni con l’Italia. Tale decreto sostituirà quello firmato il 23 gennaio 2002. Il decreto entrerà in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

    (Ministero dell’Economia e delle Finanze, Decreto, 30/03/2015)

    irpef

    Chiarimenti su oneri detraibili e oneri deducibili

    L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulle seguenti fattispecie:

    • detraibilità spese sanitarie per massofisioterapista, odontoiatra, crioconservazione e spese per trasporto di disabili;
    • detraibilità spese di istruzione e canoni di locazione;
    • detraibilità spese di recupero del patrimonio edilizio;
    • somme corrisposte al coniuge separato per spese di alloggio;
    • spese per adozione internazionale;
    • erogazioni liberali a favore delle Onlus;
    • detrazioni per altri familiari a carico;
    • detraibilità interessi del mutuo e trasferimento all’estero;
    • detrazione per l’acquisto di mobili e successione;
    • redditi di lavoro dipendente svolto all’estero;
    • spese di riparazione degli adattamenti delle autovetture dei disabili;
    • credito d’imposta per riacquisto della prima casa.

    (Agenzia delle Entrate, Circolare n.17, 24/04/2015)

     

     

    imposta di bollo

    Chiarimenti sulle modalità di assolvimento virtuale dell’imposta di bollo

    Ai sensi dell’art.15 del d.P.R. n.642/72 l’imposta di bollo può essere assolta in maniera virtuale dai soggetti passivi mediante una preventiva autorizzazione da richiedere presentando una dichiarazione contenente il numero presuntivo degli atti e dei documenti su cui assolvere l’imposta di bollo. I punti salienti della Circolare sono i seguenti:

    • le modalità di richiesta e i criteri da seguire per il rilascio dell’autorizzazione per l’assolvimento dell’imposta di bollo in modo virtuale; la verifica della sussistenza dei requisiti di affidabilità e di adeguata capacità economica del richiedente ad assolvere il tributo; i provvedimenti di revoca e di diniego, totale o parziale, dell’autorizzazione;
    • la liquidazione dell’imposta di bollo assolta con modalità virtuale è eseguita dall’ufficio sulla base della dichiarazione a consuntivo presentata dal soggetto autorizzato entro il 31 gennaio; l’Ufficio opera contestualmente la liquidazione in via definitiva per il precedente anno solare e quella provvisoria per l’anno in corso;
    • le modalità di versamento dell’imposta di bollo in modo virtuale liquidata dall’Ufficio, dell’acconto, dei relativi interessi e delle sanzioni.

    (Agenzia delle Entrate, Circolare n.16, 14/04/2015)

    Scomputabile l’acconto dell’imposta di bollo versato per i documenti informatici

    I versamenti dell’imposta di bollo versata a titolo di acconto mediante modello F23 nel mese di gennaio 2014 per i documenti informatici fiscalmente rilevanti possono essere scomputati dal saldo da versare mediante modello F24 entro il 30 aprile 2015. L’Agenzia delle Entrate ha, inoltre, chiarito che le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo di euro 2 devono riportare la specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi dell’art.6, co.2 del D.M. 17 giugno 2014.

    (Agenzia delle Entrate, Risoluzione n.43, 28/04/2015)

    omi

    Disponibili le quotazioni immobiliari del secondo semestre 2014

    È stata pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate la banca dati delle quotazioni immobiliari relativa al secondo semestre 2014. La novità del 2014 è la revisione degli ambiti territoriali (zone Omi) entro cui sono definite le quotazioni degli immobili. Questa operazione si è resa necessaria per tener conto delle modifiche al tessuto urbanistico ed economico degli abitati intervenute dopo circa un decennio dal primo impianto. Collegandosi al sito internet www.agenziaentrate.it, sezione Documentazione > Osservatorio del Mercato Immobiliare > Banche dati > Quotazioni immobiliari, è possibile consultare anche le quotazioni dei semestri precedenti, a partire dal secondo semestre 2012.

    (Agenzia delle Entrate, Comunicato stampa, 24/04/2015)

    autotrasportatori

    Aggiornamento delle modalità di compilazione del codice tributo 6740

    Con la Risoluzione n.133/2002 è stato istituito il codice tributo "6740" per consentire l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, dell’agevolazione sul gasolio per uso autotrazione nel settore del trasporto. A seguito delle modifiche apportate al regolamento recante disciplina all’agevolazione fiscale a favore degli esercenti le attività di trasporto, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha chiesto l’aggiornamento delle modalità di compilazione del codice tributo "6740". L’Agenzia delle Entrate ha precisato che a decorrere dal 27 aprile 2015 il modello F24 con l’indicazione del codice tributo "6740" vada così compilato:

    • nel campo "rateazione/regione/prov/mese-rif" va indicato il numero della rata nel formato "NNRR", dove "NN" rappresenta il trimestre solare di riferimento e "RR" indica l’anno di consumo di gasolio di riferimento (esempio 0315, individua il periodo luglio-settembre 2015);
    • nel campo "anno di riferimento" va indicato l’anno di presentazione della dichiarazione di riferimento, nel formato "AAAA".

    (Agenzia delle Entrate, Risoluzione n.39, 20/04/2015)

     

    News e aggiornamenti Marzo 2015

     

    rent to buy

    Chiarita la disciplina fiscale del contratto di rent to buy

    L’articolo 23 del D.L. n.133/14 ha introdotto nel nostro ordinamento il contratto di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili (rent to buy). L’Agenzia delle Entrate, dopo aver delineato gli aspetti civilistici affronta le implicazioni fiscali, analizzandole in ragione delle varie fasi di sviluppo del contratto, separando la fase del godimento, da quella del trasferimento dell’immobile e distinguendo a seconda che il concedente operi in regime di impresa o come privato. A chiusura viene affrontata anche l’ipotesi in cui le parti non procedano alla conclusione del contratto di compravendita, distinguendo il caso in cui il conduttore rinunci all’esercizio del proprio diritto, dai casi di risoluzione per inadempimento, rispettivamente dell’una o dell’altra controparte.

    (Agenzia delle Entrate, Circolare n.4, 19/02/2015)

     

    ritenute a credito

    Istituiti nuovi codici tributo per lo scomputo dei crediti derivanti da 730 e da eccedenze di versamento

    L’articolo 15 del D.Lgs. n.175/14 ha previsto che i crediti derivanti dal rimborso delle imposte da 730 e quelli derivanti da eccedenze di versamento non possano più essere recuperati attraverso il meccanismo dello scomputo diretto dalle ritenute a debito, ma debbano essere esclusivamente esposti nel modello F24 nella colonna degli importi a credito. Al posto dell’utilizzo dei codici tributo già esistenti, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto 11 nuovi codici tributo, tre per i crediti relativi ai rimborsi da 730, cinque per i crediti da eccedenze di versamento di ritenute e di imposte sostitutive e tre per consentire ai sostituti di imposta di compensare il credito per famiglie numerose, per canoni di locazione riconosciuti dai sostituti e il credito per le ritenute Irpef sulle retribuzioni corrisposte dalle imprese che usufruiscono dei benefici di cui all’art.4, co.1 D.L. n.457/97.

    (Agenzia delle Entrate, Risoluzione n.13, 10/02/2015)

     

    certificazione unica

    Invio anche dopo il 9 marzo 2015 se le informazioni riguardano i redditi autonomi non occasionali

    L’Agenzia delle Entrate ha concesso due aperture per il nuovo adempimento dei sostituti di imposta inerente l’invio telematico della certificazione unica, che ha scadenza il 9 marzo 2015:

    • gli operatori possono scegliere se compilare la sezione dedicata ai dati assicurativi relativi all’Inail e se inviare o meno le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti;

    • le certificazioni uniche solo con redditi non dichiarabili con il 730 (come i redditi di lavoro autonomo non occasionale) possono essere inviate anche dopo il 9 marzo 2015 senza sanzioni.

    In altri termini, tutte le certificazioni che servono per la nuova "dichiarazione precompilata" vanno inviate obbligatoriamente entro il 9 marzo 2015.

    (Agenzia delle Entrate, Comunicato stampa, 12/02/2015)

     

     

    modelli intra

    Semplificate le modalità di compilazione dei modelli Intra relativi alle prestazioni di servizi

    L’Agenzia delle Dogane ha modificato le istruzioni per la compilazione dei modelli Intra riservati alle prestazioni di servizi rese o ricevute, mantenendo inalterata la struttura dei modelli Intra 1-quater e quinquies e Intra 2-quater e quinquies. Le nuove disposizioni prevedono che dal 1° gennaio 2015 l’indicazione del numero e della data fattura e delle modalità di erogazione del servizio e di incasso diventi facoltativa e non più obbligatoria. L’altra modifica riguarda i casi di prestazioni di servizi con la stessa controparte (acquirente / fornitore), la stessa tipologia del servizio e lo stesso Paese di pagamento: in tali casi vanno sommati i relativi importi che presentano le stesse caratteristiche e va compilata una sola riga di dettaglio.

    (Agenzia delle Dogane, Determinazione n.18978/RU, 19/02/2015)

     

    agevolazione nuova sabatini

    Pubblicato il nuovo modulo per presentare le istanze da utilizzare dal 23 febbraio 2015

    Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico una nota avvisa dell'implementazione, da parte della Circolare direttoriale n.14166 del 23 febbraio 2015, dei contenuti della Circolare n.4567 del 10 febbraio 2014 per adeguarla alle disposizioni del regolamento n.1388/2014 per le imprese attive nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Sono, inoltre, forniti ulteriori chiarimenti e precisazioni in merito alle novità introdotte dal regolamento (UE) n.651/2014 (cosiddetto regolamento GBER). Il nuovo modulo per la presentazione della domanda per accedere al finanziamento agevolato e al contributo in conto interessi per l’acquisto di beni strumentali nuovi è allegato alla Circolare n.14166.

    (Ministero dello Sviluppo Economico, Circolare n.14166, 23/02/2015)

     

    split payment

    Dal primo trimestre 2015 rimborsi Iva prioritari per i soggetti che applicano lo split payment

    È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che ha ridefinito le condizioni per l’accesso ai rimborsi Iva prioritari a seguito di operazioni effettuate con il meccanismo dello split payment: non è necessario che l’attività sia esercitata da almeno 3 anni, che l’eccedenza sia superiore a 3.000 euro trimestrali e di importo pari o superiore al 10% dell’imposta complessivamente assolta sugli acquisti effettuati nel periodo di riferimento. Al fine di ottenere il rimborso Iva in via prioritaria è sufficiente rientrare nelle condizioni previste dall’art.30 d.P.R. n.633/72 e, pertanto, effettuare operazioni soggette ad Iva con aliquote inferiori rispetto a quelle sugli acquisti, computando tra le operazioni attive effettuate anche quelle ai sensi dell’art.17-ter. Le disposizioni del decreto si applicano con decorrenza dal 1° gennaio 2015, pertanto sarà possibile chiedere il rimborso Iva trimestrale in via prioritaria a decorrere dal primo trimestre 2015.

    (Ministero dell’Economia e delle Finanze, Decreto 20/02/2015, G.U. n.48 del 27/02/2015)

     

    Oggetto: IL VERSAMENTO DEL SALDO IVA

     

    Il termine di versamento del saldo Iva per l’anno 2014 dipende dalla modalità di presentazione della dichiarazione Iva 2015 che, come sappiamo, può avvenire:

    • autonomamente (dichiarazione singola), ovvero

    • in modo cumulativo (dichiarazione unificata).

    Si fa presente che, in prospettiva futura, il D.Lgs. n.175/14 (Decreto Semplificazioni) ha eliminato la possibilità di inviare la dichiarazione Iva unificata a partire dall’anno 2015, obbligando quindi i contribuenti a presentare la prossima dichiarazione Iva esclusivamente in forma autonoma entro il 28 febbraio dell’anno successivo (con conseguente eliminazione dell’obbligo di inviare la Comunicazione annuale dei dati Iva). Con il D.L. n.192/14 (cosiddetto Decreto Milleproroghe), convertito nella L. n.11/15 (G.U. n.49 del 28 febbraio 2015), l’operatività di tale modifica viene rinviata all’anno 2016 per cui anche per il prossimo anno sarà possibile operare la duplice scelta tra invio autonomo o unificato della dichiarazione annuale Iva.

    In entrambi i casi l’imposta è dovuta per un importo superiore a 10,33 euro (considerando gli arrotondamenti a 10 euro).

    Dichiarazione singola

    Nel caso di presentazione della dichiarazione autonoma il saldo dovrà essere versato entro il 16 marzo 2015.

    Il versamento potrà avvenire sia in unica soluzione, interamente il 16 marzo, oppure ratealmente con un massimo di 9 rate la prima delle quali da versarsi comunque il 16 marzo 2015.

    Æ

    Le rate successive scadranno il 16 di ogni mese a partire dal mese di aprile e su di esse andranno applicati gli interessi nella misura dello 0,33% mensile.

    Di seguito si riassumono le scadenze delle rate e l’importo degli interessi:

    NUMERO RATA

    SCADENZA

    PERCENTUALE INTERESSE

    16/4

    0,33

    18/5

    0,66

    16/6

    0,99

    16/7

    1,32

    20/8

    1,65

    16/9

    1,98

    16/10

    2,31

    16/11

    2,64

    Ricordiamo che la scadenza del 16 agosto è, ormai da diversi anni, stata spostata a regime al 20 agosto (art.37, co.11-bis D.L. n.223/06).

    Dichiarazione unificata

    Nel caso in cui la dichiarazione Iva venga presentata unitamente alla dichiarazione dei redditi nel modello Unico 2015 il saldo Iva dell’anno 2014 potrà essere versato:

    • con le medesime modalità viste sopra per i soggetti che hanno presentato la dichiarazione singola, ovvero entro il 16/3 in unica soluzione o ratealmente;

    • entro il 16/6, termine previsto per il versamento delle imposte risultanti dal mod. Unico 2015 (ovvero 16/7 con la maggiorazione dello 0,40%).

    Anche il contribuente che sceglie di versare a giugno potrà farlo:

    • in unica soluzione maggiorando quanto dovuto dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese intercorso tra il 16/3 e il 16/6 (ovvero 16/7);

    • ratealmente, in tal caso oltre alla maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese intercorso tra il 16/3 e il 16/6 (ovvero 16/7), a ogni rata successiva alla prima si applicano interessi dello 0,33% mensile.

    Il numero massimo di rate in tale caso è di 6, ovvero 5 se il primo versamento avviene il 16 luglio 2015.

    Sono fatte salve ulteriori ed eventuali proroghe dei termini ordinari di versamento (quali quelle disposte per coloro cui si applicano gli studi di settore).

    In tale caso anche le scadenze dei versamenti rateali dovranno essere rideterminate di conseguenza.

    Riepiloghiamo quanto detto:

    Versamento

    entro il 16 marzo 2015

    entro il 16 giugno 2015

    in unica soluzione

    per l’intero importo

    in unica soluzione

    per l’intero importo

    ratealmente

    in 9 rate, la prima il 16 marzo 2015 e le altre il 16 di ogni mese con interesse dello 0,33% mensile

    ratealmente

    in 5/6 rate, la prima il 16 giugno 2015 e le altre il 16 di ogni mese con interesse dello 0,33% mensile oltre all’interesse dello 0,40% per ogni mese dal 16 marzo 2015 al 16 giugno 2015

    Modalità di versamento

    Il versamento del saldo Iva dell’anno 2014 va effettuato con modello F24 utilizzando il codice 6099 per il tributo, 1668 per gli eventuali interessi e indicando quale anno di riferimento il 2014.

    Nel caso di versamento rateale va indicato anche il numero della rata che si sta versando.

    Si ricorda che nel caso di versamento in unica soluzione l’importo è arrotondato all’unità di euro, nel caso invece di rateizzazione l’importo va espresso al centesimo di euro.

    Casi particolari

    • Nuove iniziative produttive ex art.13 L. n.388/00

    I soggetti che nel 2014 hanno applicato tale regime (si tratta, è bene ricordarlo, dell’ultimo anno di applicazione a seguito della soppressione di tale regime dal 2015 a opera della Legge di Stabilità 2015) devono effettuare il versamento dell’Iva annuale dovuta per il 2014 entro il 16 marzo 2015. A essi si applica sia il differimento del versamento in Unico che la rateazione del debito con le modalità viste sopra.

    • Ex minimi ex art.27, co.3 D.L. n.98/11

    Tali soggetti sono tenuti al versamento dell’Iva annuale 2014 in data 16 marzo 2015. Anche per loro può applicarsi il differimento in Unico ed il pagamento rateale.

    Nel caso in cui nel 2014 si sia manifestata l’uscita dal regime dei minimi occorre procedere con la rettifica delle detrazioni dell’Iva a credito relativa ai beni e servizi non ancora ceduti o utilizzati al 31 dicembre 2013.

     

    Oggetto: DETRAZIONE IRPEF/IRES 65%, NESSUN INVIO TELEMATICO ENTRO LA SCADENZA DEL 31 MARZO 2015

     

    L’articolo 12 del D.Lgs. n.175/14 ha soppresso l’obbligo di invio telematico all’Agenzia delle Entrate per i lavori ammessi alla detrazione energetica Irpef/Ires del 65% che proseguono per più periodi di imposta. La comunicazione doveva essere inoltrata entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese, ovvero, per i soggetti con periodo di imposta non coincidente con l’anno solare, entro 90 giorni dalla fine del periodo di imposta in cui le spese erano state sostenute.

    La comunicazione doveva essere inviata quando erano state sostenute delle spese in un periodo di imposta ed i lavori proseguivano anche nel periodo di imposta successivo (con sostenimento della spesa agevolata in parte in un periodo di imposta e in parte in quello successivo). La soppressione dell’obbligo riguarda:

    • i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare, per le spese sostenute nel 2014 in relazione a lavori che proseguono nel 2015;

    • i soggetti con periodo di imposta non coincidente con l’anno solare, per le spese sostenute nel periodo di imposta rispetto al quale il termine di 90 giorni scada a decorrere dal 13 dicembre 2014.

    La Circolare n.31/E del 30 dicembre 2014 ha chiarito che si ritengono non applicabili le sanzioni per l’omesso o irregolare invio della comunicazione telematica, commesse prima del 13 dicembre 2014, per le quali alla medesima data non sia intervenuto provvedimento di irrogazione definitivo.

    Si evidenzia che l’adempimento abrogato in esame non sostituisce in alcun modo l’invio obbligatorio consistente nella trasmissione all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori, attraverso il sito web http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/, dei dati relativi agli interventi realizzati (si tratta, infatti, di due adempimenti diversi). Ove il contribuente ometta di inviare all’Enea la documentazione richiesta, può comunque fruire della c.d. "remissione in bonis" prevista dall’art.2 D.L. n.16/12, versando la sanzione prevista e provvedendo all’invio della documentazione in un primo momento omessa. Il termine per fruire della remissione in bonis ed inviare la documentazione omessa è il termine di presentazione della prima dichiarazione utile successiva alla scadenza del 90° giorno dalla fine lavori. In caso di mancato invio all’Enea entro questo ultimo termine verrà perso il diritto alla fruizione della detrazione Irpef/Ires del 65%.

     

     

    Oggetto: ALIQUOTE CONTRIBUTIVE INPS PER ARTIGIANI, COMMERCIANTI E ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA

     

    Come ogni anno torniamo ad occuparci delle aliquote contributive per artigiani e commercianti e per gli iscritti alla gestione separata Inps. L’Istituto Nazionale di Previdenza ha difatti, in questi giorni, emanato una serie di circolari con le quali ha chiarito le percentuali di contribuzione applicabili per il 2015 e i relativi importi di minimale e massimale contributivo.

    Artigiani e commercianti

    L’articolo 24, comma 22 del D.L. n.201/11, ha stabilito che dal 1° gennaio 2012, le aliquote contributive pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell'Inps vengano incrementate, prima di 1,3 punti percentuali e successivamente di 0,45 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il 24%.

    Applicando tali indicazioni ne risulta che per il 2015 le aliquote contributive artigiani e commercianti sono pari al 22,65%.

    Anche per l’anno 2015, vige la riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e commercianti con più di sessantacinque anni di età già pensionati, inoltre, per i soli iscritti alla gestione commercianti, alla aliquota del 22,65 vanno aggiunti 0,09 punti percentuali a titolo di indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale. Altra riduzione è poi prevista per i soggetti di età inferiore ai 21 anni (la riduzione contributiva si applica fino a tutto il mese in cui il soggetto interessato compie i 21 anni).

    Una tabella riepilogherà quanto detto:

     

    Artigiani

    Commercianti

    Soggetto con età superiore ai 21 anni

    22,65%

    22,74 %

    Soggetto con età non superiore ai 21 anni

    19,65%

    19,74 %

    Over 65 anni titolari di altro trattamento pensionistico Inps

    11,32%

    11,37%

    Le percentuali di cui sopra si rendono applicabili in primis sul minimale ovvero sul reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo Ivs dovuto dagli artigiani e commercianti. Tale reddito minimale per il 2015 è stato stabilito in 15.548,00 euro, ne consegue che il contributo minimale per il 2015 risulta essere:

     

    Artigiani

    Commercianti

    Soggetto di età superiore ai 21 anni

    3.529,06 (3.521,62 IVS + 7,44 maternità)

    3.543,05 (3.535,61 IVS + 7,44 maternità

    Soggetto di età non superiore ai 21 anni

    3.062,62 (3.055,18 IVS + 7,44 maternità)

    3.076,61 (3.069,17 IVS + 7,44 maternità)

    Il contributo 2015 è però dovuto sulla totalità dei redditi d'impresa prodotti nel 2014 in base alla seguente ripartizione:

     

    scaglione di reddito

    Artigiani

    Commercianti

    Soggetto di età superiore ai 21 anni

    fino a 46.123,00

    22,65 %

    22,74 %

    da 46.123,00

    23,65 %*

    23,74 %*

    Soggetto di età non superiore ai 21 anni

    fino a 46.123,00

    19,65 %

    19,74 %

    da 46.123,00

    20,65 %*

    20,74 %*

    *L’aumento di un punto percentuale è stato disposto dall’art.3-ter della L. n.438/92.

    Va ricordato che per l'anno 2015 il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi Ivs è pari a 76.872,00 euro per i soggetti con anzianità di iscrizione anteriore al 1°gennaio 1996 e pari a 100.324,00 euro per gli altri.

    Si noti che qualora la somma dei contributi sul minimale e di quelli a conguaglio versati alle previste scadenze sia inferiore a quanto dovuto sulla totalità dei redditi d'impresa realizzati nell’anno, è dovuto un ulteriore contributo a saldo da corrispondere entro i termini di pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche.

    Gestione separata Inps

    Sono soggetti alla contribuzione alla gestione separata Inps:

    • i collaboratori a progetto,

    • i collaboratori occasionali,

    • i venditori porta a porta,

    • gli associati in partecipazione che apportano solo lavoro,

    • i soci amministratori di srl che svolgono attività commerciale,

    • i lavoratori autonomi privi di cassa.

    In relazione alle aliquote contributive va specificato che l’art.2, co.57 L. 92/12 meglio nota come "riforma del lavoro" ha chiarito che l’aliquota contributiva, per coloro che non risultano iscritti anche ad altre forme obbligatorie, è stabilita nella misura del:

    • 28% per il 2014,

    • 30% per il 2015,

    • 31% per il 2016,

    • 32% per il 2017,

    • 33% per il 2018,

    oltre all’incremento dello 0,72% per il finanziamento degli oneri connessi alla maternità, assegni familiari e malattia.

    Allo stesso modo, per i soggetti iscritti anche ad altre forme contributive, la citata norma prevede le seguenti aliquote contributive:

    • 21% per il 2014 (divenuta poi 22% per effetto della finanziaria 2014),

    • 22% per il 2015 ( divenuta poi 23,5% per effetto della finanziaria 2014) e

    • 24% dal 2016.

    Il Decreto Milleproroghe, come già la finanziaria 2014, ha introdotto un blocco delle aliquote sopra riportate con riferimento ai soggetti iscritti alla gestione separata e titolari di partita Iva per i quali la aliquota contributiva 2015 è quindi la medesima prevista per il 2014 ovvero 27%.

    Ne consegue che, per effetto di tale blocco, le aliquote applicate ai redditi rientranti nella gestione separata dell’Inps sono le seguenti:

     

     

       

    2014

    2015

    Non pensionato o iscritto ad altra gestione pensionistica

    Titolare di p. Iva

    27,72%

    27,72%

    Non titolare di p. Iva

    28,72%

    30,72%

    Pensionato od iscritto ad altra gestione pensionistica

     

    22%

    23,5%

    Sempre per il 2015 sono stati fissati anche gli importi del minimale e massimale di reddito contributivo annuo, rispettivamente in:

    • 15.548,00 euro e

    • 100.324,00 euro

     

     

    Oggetto: TORNA, MA SOLO PER IL 2015, IL REGIME DEI MINIMI CON TASSAZIONE AL 5%

     

     

    Il governo ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2015, per coloro che decidono di aprire una partita Iva, la possibilità di adesione al vecchio regime dei minimi con applicazione del regime fiscale agevolato al 5%.

    Si tratta sostanzialmente della riviviscenza del regime dei minimi adottata attraverso lo slittamento di un anno (dal 2014 al 2015) della abrogazione del regime di cui all’art.27, commi 1 e 2 D.L. n.98/11.

    La proroga ha decorrenza a partire dal 1° gennaio 2015, questo vuol dire che chi ha aperto partita iva successivamente a tale data potrà usufruire ancora del vantaggio legato alla minore aliquota di tassazione, 5%, al posto della più onerosa del 15% prevista dalla finanziaria per il nuovo regime forfettario anche essa in vigore per il 2015.

    Chiaramente, ai fini della applicazione di tale regime di favore, occorre che il soggetto non dichiari compensi superiori a 30.000 euro. Inoltre va ricordato che il regime prevede un limite temporale di adesione stabilito in cinque anni e comunque, superato il quinquennio, la permanenza al massimo fino al compimento del 35esimo anno di età.

    Ciò significa che per il 2015 i professionisti e i lavoratori autonomi potranno scegliere se aderire al vecchio regime dei minimi o al nuovo regime forfettario, che prevede, come detto, un’aliquota di tassazione al 15% per compensi compresi tra i 15.000 e i 40.000 euro, a seconda dell’attività che si svolge e senza limiti temporali o anagrafici (trattasi di fatto del regime naturale).

    È importante ricordare che la proroga per il 2015 riguarda solo ed esclusivamente il regime agevolato di cui all’art.27, co.3 D.L. n.98/11 e non anche il c.d. "forfettino" di cui all’art.13 L. n.388/00 (meglio noto come regime delle "neoattività") che quindi risulta abrogato a far data dal 1° gennaio 2015.

    Cosa fare nel caso in cui nel 2015 siano già state emesse fatture in applicazione di regimi differenti da quello del prorogato regime fiscale di vantaggio?

    Possono verificarsi due casi:

    • emissione di fattura sulla base del regime ordinario,

    • emissione di fattura sulla base del regime forfettario introdotto dalla finanziaria 2015.

    Nel primo caso la fattura sarà stata emessa con Iva, sarà quindi possibile emettere una nota di variazione ex art.26 d.P.R. n.633/72 con restituzione dell’Iva pagata.

    Nel secondo caso la fattura è stata comunque emessa senza Iva e con la dizione "operazione senza applicazione dell’iva ai sensi dell’art.1, co.58 L. n.190/14", in tal caso non è necessaria alcuna nota di variazione ma è ipotizzabile e auspicabile la sostituzione della fattura con altro documento analogo riportante la seguente dizione: "operazione senza applicazione dell’iva ai sensi dell’art.1, co.100 L. n.244/07. Regime fiscale di vantaggio per la imprenditoria femminile e per i lavoratori in mobilità ex art.27, commi 1 e 2 D.L. n.98/11".

    Una ultima annotazione in tema di contributi previdenziali.

    Come sappiamo il legislatore ha previsto per i soggetti che si avvalgono del regime dei minimi di cui all’art.1, co.58 L. n.190/14, l’applicazione di un regime contributivo di favore in base al quale i contributi previdenziali sono dovuti sul reddito effettivo senza versamento della quota fissa.

    Tale regime contributivo agevolato non è applicabile al regime dei minimi ex art.1, co.100 L. n.244/07 con la conseguenza che chi lo sceglie dovrà versare i contributi minimi e gli eccedenti il minimale.

     

    Oggetto: SPLIT PAYMENT - I CHIARIMENTI APPLICATIVI

     

    Il nuovo articolo 17-ter del d.P.R. n.633/72 dispone che per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi eseguite nei confronti di enti della Pubblica Amministrazione l’imposta sul valore aggiunto venga in ogni caso versata dai medesimi soggetti pubblici (c.d. split payment). Pertanto, i fornitori di beni e servizi alla pubblica amministrazione riceveranno l’importo del corrispettivo al netto dell’Iva che verrà così versata dai soggetti pubblici cessionari / committenti direttamente all’Erario. È evidente che il cedente/prestatore, non incassando l’imposta, non dovrà farla concorrere alla relativa liquidazione dell’Iva.

    Le disposizioni sono applicabili già dallo scorso 1° gennaio 2015.

    Nel corso del mese di febbraio sono stati forniti i chiarimenti applicativi: è stato infatti pubblicato il D.M. 23 gennaio 2015 (pubblicato il 3 febbraio 2015), aggiornato dal successivo D.M. 20 febbraio 2015, e sono state pubblicate la Circolare n.1/E/15 (dedicata a tale previsione) e la Circolare n.6/E/15 (che formalizza le risposte fornite dall’Agenzia durante i forum di gennaio, che in parte interessano anche la previsione in commento).

    Di seguito si riepilogano i chiarimenti principali:

    Solo fatture

    La disposizione in commento interessa solo le fatture emesse ai sensi dell’articolo 21 d.P.R. n.633/72, che quindi recano addebito dell’imposta; sono invece in ogni caso escluse le ricevute fiscali e gli scontrini (che quindi saranno incassati per il loro importo integrale).

    È stato inoltre chiarito che il meccanismo di scissione dei pagamenti in commento non risulta applicabile per le operazioni soggette a regimi speciali Iva che non prevedono l’evidenza dell’imposta in fattura (come regime del margine, agenzie di viaggio, regime di franchigia delle piccole imprese).

    Indicazione in fattura

    Una seconda indicazione importante è legata all’indicazione da dare in fattura circa l’assoggettamento della specifica operazione alla disciplina in commento. L’articolo 2, co.1 D.M. 23 gennaio 2015 dispone che i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni emettono fattura secondo le regole previste dall’art.21 d.P.R. n.633/72 indicando nel documento l’annotazione "scissione dei pagamenti". Da notare che questa indicazione oggi risulta obbligatoria, ma è da intendersi come una sorta di indicazione minima, che può ben essere completata con il riferimento normativo da cui essa promana; quindi, certamente non commetterà un errore chi annoterà in fattura l’indicazione "operazione soggetta a scissione dei pagamenti ai sensi dell’art.17-ter d.P.R. n.633/72" o altra dizione equivalente (non è raro che gli Enti nei confronti dei quali viene emessa la fattura richiedano indicazioni specifiche e più complete).

    Va inoltre segnalato l’aggiornamento delle procedure di predisposizione della fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione; come ben noto le fatture emesse nei confronti della P.A. devono essere gestite in formato elettronico dallo scorso 6 giugno 2014 per i documenti emessi nei confronti di Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza, obbligo che sarà generalizzato dal prossimo 31 marzo 2015 e quindi andrà ad interessare ogni Ente Pubblico. Per consentire l’emissione della fattura elettronica con le nuove indicazioni legate allo split payment, il tracciato è stato modificato il 2 febbraio scorso. Il sistema è stato adeguato per permettere l'assolvimento dell'obbligo mediante l'aggiunta di un valore (il carattere "S" appunto per l’indicazione della scissione dei pagamenti) tra quelli ammissibili per il campo <EsigibilitaIVA>.

    Decorrenza

    La nuova disposizione trova di fatto applicazione in relazione alle operazioni fatturate a partire dal 1° gennaio 2015: non rientrano quindi nell’ambito applicativo dello split payment tutte quelle operazioni già fatturate all’ente pubblico alla data del 31 dicembre 2014 e per le quali non si era ancora verificata l’esigibilità dell’imposta (che quindi continuano a seguire il regime con il quale sono state in precedenza emesse).

    Esonero

    L’articolo 17-ter d.P.R. n.633/72 stabilisce due esoneri, previsti rispettivamente al co.1 e al co.2: il primo è relativo alle operazioni in inversione contabile (quelle per le quali l’Ente è debitore dell’imposta), il secondo riguarda invece i compensi soggetti a ritenuta.

    In relazione a questa seconda previsione l’Agenzia ha affermato che "Si ritiene, pertanto, che il Legislatore con l’espressione "a titolo d’imposta sul reddito" abbia voluto fare riferimento anche alle ritenute a titolo di acconto". In particolare, i professionisti interessati da ritenute alla fonte a titolo di acconto sui propri onorari, quando fatturano alla pubblica amministrazione, sono esclusi dallo split payment. Va notato che, di conseguenza, questi continuano a poter applicare la disciplina del differimento di esigibilità stabilita dall’art.6, co.5 d.P.R. n.633/72.

    Enti interessati

    Sono interessati da split payment le cessioni e le prestazioni rese "nei confronti dello Stato, degli organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica, degli enti pubblici territoriali e dei consorzi tra essi costituiti ai sensi dell'articolo 31 del testo unico di cui al D.Lgs. n.267/00, e successive modificazioni, delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, degli istituti universitari, delle aziende sanitarie locali, degli enti ospedalieri, degli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico, degli enti pubblici di assistenza e beneficenza e di quelli di previdenza".

    Secondo le indicazioni della Circolare n.1/E/15 si considerano ricompresi nell’ambito applicativo della scissione dei pagamenti anche i seguenti Enti:

    • le istituzioni scolastiche e le istituzioni per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam);

    • Comunità montane, Comunità isolane e Unioni di Comuni;

    • le Unioni regionali delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;

    • Enti pubblici subentrati ai soggetti del servizio sanitario nazionale nell’esercizio di una pluralità di funzioni amministrative e tecniche.

    Al contrario, vanno esclusi dall’applicazione della disposizione in commento le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese ai seguenti Enti:

    • enti previdenziali privati o privatizzati,

    • aziende speciali (ivi incluse quelle delle Cciaa) e la generalità degli Enti pubblici economici, che operano con un’organizzazione imprenditoriale di tipo privatistico nel campo della produzione e dello scambio di beni e servizi, ancorché nell’interesse della collettività.

    • gli Ordini professionali,

    • gli Enti ed istituti di ricerca,

    • le Agenzie fiscali,

    • le Autorità amministrative indipendenti (quale, ad esempio, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – Agcom),

    • le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (Arpa),

    • gli Automobile club provinciali,

    • l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (Aran),

    • l’Agenzia per L’Italia Digitale (Agid),

    • l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail),

    • l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (Ispo).

    La Circolare n.1/E/15 afferma inoltre che, per ragioni di semplicità operativa e per dare maggiori elementi di certezza agli operatori (sia ai fornitori che agli stessi Enti pubblici acquirenti) può essere utile avvalersi, al fine di una più puntuale individuazione dei soggetti pubblici destinatari della disciplina della scissione dei pagamenti, dell’ausilio dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (c.d. Ipa), consultabile alla pagina:

    http://indicepa.gov.it/documentale/ricerca.php.

    Non si tratta di una elencazione esaustiva: laddove, in relazione a taluni enti, dovessero permanere dei dubbi sull’applicabilità del meccanismo della scissione dei pagamenti, l’operatore interessato potrà inoltrare specifica istanza di interpello all’Agenzia delle Entrate.

    Rimborsi

    L’introduzione della scissione dei pagamenti comporterà, a carico dei soggetti che operano frequentemente con la Pubblica Amministrazione, il rischio di maturare forti crediti Iva, proprio per il fatto che l’imposta addebitata sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi non viene incassata. Sul punto è intervenuto il D.M. 23 gennaio 2015 che, nella versione corretta dal D.M. 20 febbraio 2015, consente a tali soggetti di richiedere il rimborso in via prioritaria, anche senza possedere i requisiti di cui all’art.2 del D.M. 22 marzo 2007, vale a dire:

    • esercizio dell’attività da almeno tre anni;

    • importo del credito Iva chiesto a rimborso almeno pari a 10.000 euro per i rimborsi annuali e 3.000 euro per i rimborsi trimestrali;

    • ammontare di credito Iva chiesto a rimborso almeno pari al 10% dell’importo complessivo dell’imposta assolta sugli acquisti e sulle importazioni effettuati nell’anno o nel trimestre a cui si riferisce il rimborso.

    Sul punto l’art.8 co.2 del D.M. 23 gennaio 2015 dispone che i rimborsi possono essere erogati per un importo non superiore all’ammontare complessivo dell’imposta applicata mediante "split payment" nel periodo oggetto del rimborso.