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    Fatturazione alla Pubblica Amministrazione

     

    FATTURAZIONE ELETTRONICA ALLA P.A.: IL 6 GIUGNO 2014 E' ENTRATO IN VIGORE L'OBBLIGO PER:

    1 - amministrazioni centrali quali organi costituzionali e di rilievo costituzionale

    2 - presidenza del Consiglio dei ministri ministeri agenzie fiscali

    3 - enti di origine, natura e compiti alquanto diversificati tra loro e cioè:

    a) organismi di regolazione dell'attività economica, come Aifa e Aran

    b) enti produttori di servizi economici come Anas, Enac, Fit e Gruppo Equitalia

    c) autorità amministrative indipendenti come Agcm, Avcp, Agcom, Aeeg e Garante per la protezione dei dati personali

    d) enti a struttura associativa come Anci, Upi e Unioncamere

    e) enti ricerca (Asi, Cnr, Enea, Infn, Ingv, Isfol e Ispra).

    Per capire meglio, a richiederci fattura elettronica sono le scuole, la pubblica sicurezza come ad esempio le caserme che appunto fanno capo ai relativi Ministeri e questi sono solo due esempi, in realtà saranno circa 9000 su 21000 gli Enti al cancello di partenza il 6 giugno 2014. Marzo 2015 sarà poi la seconda tappa che vedrà coinvolti tutti i restanti Enti Locali comprese le Amministrazioni Comunali.

    DAL 31 marzo 2015 ENTRA IN VIGORE L'OBBLIGO PER TUTTE LE ALTRE AMMINISTRAZIONI CENTRALI E LOCALI.

     

    Ricerca delle Pubbliche Amministrazioni (Visualizzare le informazioni per il controllo del Codice Univoco)

     

    Un breve cenno sulla fattura elettronica alla Pubblica Amministrazione.

     

    La Fattura PA è una fattura elettronica ai sensi dell'articolo 21, comma 1, del DPR 633/72 ed è la sola tipologia di fattura accettata dalle Amministrazioni che, secondo le disposizioni di legge, sono tenute ad avvalersi del  Sistema di Interscambio.

     

    La FatturaPA ha le seguenti caratteristiche:

     

    1 - il contenuto è rappresentato, in un file XML (eXtensible Markup Language), secondo il formato della FatturaPA.

    Questo formato è l' unico accettato dal Sistema di Interscambio.

     

    2 - l' autenticità dell' origine e l' integrità del contenuto sono garantite tramite l'apposizione della firma elettronica qualificata di chi emette la fattura,

     

    3 - la trasmissione è vincolata alla presenza del codice identificativo univoco dell'ufficio destinatario della fattura riportato nell' Indice delle Pubbliche Amministrazioni

     

    4 - file contenente una singola fattura;

     

    Il nome del file da trasmettere deve rispettare la seguente nomenclatura:

     

    1 - codice del Paese espresso secondo lo standard ISO 3166-1 alpha-2 code;

     

    2 - identificativo univoco del soggetto trasmittente rappresentato dal suo codice fiscale;

     

    3 - numero progressivo del file avente lunghezza massima di cinque caratteri.

     

    Il secondo e il terzo elemento devono essere separati dal carattere underscore ("_").  Esemplificando il nome del fattura potrebbe essere indicato nel seguente modo: ITBCDFGL70B01A001B_00001.xml.

     

    Firma della fattura

    Il soggetto che emette la fattura deve apporre la firma tramite un certificato di firma qualificata per garantire l’integrità delle informazioni contenute e l’autenticità del mittente.

     

    Il file archivio non deve essere firmato elettronicamente, ma tutti i file di fattura presenti al suo interno devono essere firmati.

     

    Il contenuto informativo della Fattura PA prevede le informazioni da riportare obbligatoriamente in fattura in quanto rilevanti ai fini fiscali secondo la normativa vigente;

    in aggiunta a queste il formato prevede l’indicazione obbligatoria delle informazioni indispensabili ai fini di una corretta trasmissione della fattura al soggetto destinatario attraverso il Sistema di Interscambio.

     
    Per favorire l’automazione informatica del processo di fatturazione, a integrazione delle informazioni obbligatorie, il formato prevede anche la possibilità di inserire nella fattura ulteriori dati:

     

    1 - informazioni utili per la completa dematerializzazione del processo di ciclo passivo attraverso l’ integrazione del documento fattura con i sistemi gestionali e/o con i sistemi di pagamento;

     

    2 - informazioni che possono risultare di interesse per esigenze informative concordate tra Operatori economici e Amministrazioni pubbliche oppure specifiche dell’ emittente, con riferimento a particolari tipologie di beni e servizi, o di utilità per il colloquio tra le parti.

     

    Le fatture elettroniche emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione debbono essere obbligatoriamente conservate elettronicamente: ciò vale tanto per l’emittente quanto per il destinatario della fattura che, implicitamente, eÌ vincolato ad accettare il processo di fatturazione elettronica (ai sensi dell’articolo 1, comma 209, della legge n. 244 del 2007).

     

    Lo studio è organizzato ad effettuare le fatture elettroniche per conto delle ditte che si trovano in difficoltà a predisporre, (necessita uno specifico programma), trasmettere al sistema di Interscambio, (essere in possesso del certificato di Firma Digitale), e sopratutto conservare le suddette fatture, (non si possono conservare in formato cartaceo nel solito raccoglitore).

    Allo studio serve solamente il "Codice Univoco" e "l'importo" che la Pubblica Amministrazione comunica alla ditta per la fatturazione, per tutto il resto provvede lo Studio.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Webmaster - Luciano Cazzulo - 25/12/2005 - Aggiornamento 10/01/2016